QUESTURA DI TREVISO

 

OGGETTO: Verbale di interrogatorio di VENTURA Giovanni Battista, nato il 2.11.1944, a Piombino Dese, residente a Castelfranco Veneto Via Cimarosa n.12.

[23 dicembre 1969]

 

 

 

L’anno millenovecentosessantanove addì 23 del mese di dicembre, alle ore 12,25 negli uffici della Questura di Treviso, innanzi a noi sottoscritti Ufficiali di P.G. Commissario Capo di P.S. Dr. Catello Benni e maresciallo di P.S. Ferdinando Collazuol, in servizio presso la Questura di Treviso è presente Ventura Giovanni Battista, nato a Piombino Dese il 2.11.1944, residente a Castelfranco Veneto in Via Cimarosa, 12, il quale si è presentato stamani in questo Ufficio, avendo saputo dai familiari che la Polizia di Treviso aveva dei chiarimenti da chiedergli.

 

 

Il Ventura, alla nostra richiesta di nominare un difensore prima di procedere all’interrogatorio, risponde che non ritiene abbia alcun bisogno di difensore di fiducia o di ufficio.

 

 

Il Ventura, in ordine alle armi e munizioni rinvenute dalla Polizia nel corso di una perquisizione domiciliare effettuata a casa sua il 20 del corrente mese dalle ore 11,50 alle ore 14,20, quando lui non era in casa, risponde: tali armi e munizioni non erano di mia proprietà. Trattasi di armi che sono sempre state in casa e delle quali, almeno per alcune di esse, ignoravo addirittura l’esistenza. Che io sappia da parte dei miei familiari furono chieste notizie al Comando Stazione Carabinieri di Castelfranco Veneto in ordine alle formalità occorrenti per la regolarizzazione della detenzione delle armi che erano di mio padre e mi riferisco alle armi e munizioni delle quali mi avete dato notizia or ora.

 

 

A.D.R. Escludo nella maniera più assoluta che io abbia preso parte ad attentati dinamitardi direttamente o indirettamente in qualunque data e in qualunque luogo.

 

 

A.D.R. Escludo di aver fatto parte di organizzazioni terroristiche né ho mai avuto contatti con elementi terroristi. Può darsi che io abbia potuto avvicinare elementi che facciano dell’attivismo politico ma è stato soltanto per ragioni inerenti al mio lavoro di rappresentante di libri, editore, stampatore, libraio.

 

 

In sostanza voglio dire che scientemente non posso assolutamente essere mai stato in contatto con elementi terroristici o rivoluzionari che siano. Non mi occupo di politica se non nel senso che la seguo attraverso i giornali e quindi sul piano strettamente ideologico culturale ma mai sul piano pratico, operativo od attivistico. Faccio presente al riguardo che il mio lavoro di libraio assorbe tanta parte del mio tempo, anzi tutto il mio tempo per cui non avrei nemmeno la materiale possibilità di occuparmi di politica come invece ho fatto alcuni anni fa.

 

 

Preciso a questo proposito che sono titolare di una agenzia libraria a Treviso, in Vicolo Pola 4, denominata “Servizio Bibliografico Librario”. Inoltre sono titolare della Casa Editrice “Il Tridente” con sede in Piazza Pola, 13. Inoltre sono il procuratore e amministratore della libreria con sede a Treviso in Corso del Popolo, Galleria Manin della quale mia madre è socia.

 

 

Sono altresì amministratore della Società Libraria litografica “Litopress” sita a Roma e rappresentante della Casa Editrice “Lerici” sita in Roma anch’essa, la prima in Via Monti di Primavalle, 186 e la seconda in Via Lazio 9.

 

 

A.D.R. Sempre per ragioni inerenti alla mia attività di lavoro sono stato a Roma verso la fine del mese di novembre, il 22, 28 e 29 novembre qui9ndi il primo o due dicembre il 9, il 10, il 12 e il 13 dicembre.

 

 

Ovviamente posso sbagliarmi di qualche giorno ma per quello che ricordo le date in cui sono stato a Roma sono quelle che vi ho detto. Solitamente nella Capitale prendo alloggio alla pensione “Locarno” in Via dell’Oca e alla pensione “Giuliana” o all’Hotel “Reale”, oppure vado a dormire presso l’abitazione, preciso presso la stanza di un collegio ove è domiciliato mio fratello Luigi, il quale studia a Roma appunto al Liceo Scientifico presso il collegio stesso che credo sia il collegio di Santa Maria Maggiore.

 

 

A.D.R. Escludo di essermi recato a Milano dall’8 al 13 corrente mese. A Milano ci sono stato, se ben ricordo, l’ultima volta verso la fine di novembre. Non ricordo se ho pernottato a Milano o se il mio soggiorno si è limitato al tempo strettamente necessario per la visita ai miei clienti.

 

 

A.D.R. Non ho altro da aggiungere.

 

Letto confermato e sottoscritto.

 

 

Giovanni Ventura