Verbale di interrogatorio presso il Carcere di Treviso - 14/5/71

L'anno millenovecento71 il giorno 14 del mese di maggio ad ore 9,30 in Treviso Carceri avanti di Noi dr.G.Stiz  GI.

 [...] Sono e mi chiamo VENTURA Giovanni n. 2/11/44 a Piombino Dese. Alfabeta. Celibe. Incensurato.

 

 

 

Si dà atto che il difensore del prevenuto benchè avvertito non è presente e che il Ventura aderisce a che l'interrogatorio avvenga anche in assenza dello stesso.

 

A questo punto è presente l'avv. Prandstraller.

 

 

ADR - Apprendo quanto ha dichiarato alla S.V. il teste Gallina. Nella sostanza la dichiarazione è rispondente al vero segnatamente per quanto concerne la ricostruzione temporale dei fatti. Vi sono elementi però da precisare.

 

Non ricordo se la ritrattazione anzi la dichiarazione Gallina venne sottoscritta dallo stesso nello studio Freda. Quattro copie di detta dichiarazione sono state dattiloscritte nel mio ufficio di Treviso e ivi firmate dal Gallina.

 

 

ADR - La dichiarazione era stata predisposta da me ed è stata poi integrata dal Gallina. Non escludo di aver consultato il Freda sulla stesura del documento. Nel mio ufficio credo di ricordare che la dichiarazione fu battuta dal sign. Cavorso Francesco in presenza del quale e di altri impiegati fu firmata.

 

 

ADR - E' vera la circostanza relativa al libretto che io ebbi a dare al Gallina nel mio ufficio di piazza Pola alla presenza del prof. Frulla.

 

 

ADR - In borsa probabilmente ne avevo alcuni che avevo reperito al Bò dove era nota la vicenda di tale opuscolo e il clamore che stava sollevando.

 

 

ADR - Non ricordo se avevo già letto in precedenza il libretto.

 

 

ADR - I libretti erano facilmente reperibili sul tavolo di lettura nell'atrio dell'Università.

 

 

ADR - Non ricordo se raccomandai di distruggere il libretto appena letto.

 

 

ADR - Le scatole che ebbi a consegnare al Gallina se ben ricordo contenevano solo pubblicazioni di letteratura erotica. Dette pubblicazioni risalgono a circa due anni fa. Le acquistavo io direttamente all'estero. Avevo incaricato io mio fratello di ritirare le pubblicazioni del Gallina, prima dell'arresto.

 

 

ADR - I documenti esibiti dal Sartori alla S.V. e che Ella mi rammostra me li aveva già mostrati il Sartori stesso. Io poi venni in possesso di fotocopie degli stessi tramite amici ai quali erano state consegnate dal Sartori. Possiedo tuttora dette fotocopie. Escludo che mi siano state consegnate dal Loredan.

 

 

ADR - Ho partecipato a due o tre riunioni con pochissime persone in casa Loredan. erano ex partigiani. Credo che una sera ci fosse anche un certo col. Marconcini. Si parlava di cose molto generiche e paradossali.

 

 

ADR - E' stato il Loredan a presentarmi al Sartori. Questo incontro avvenne a Napoli dove appositamente ci recammo. Aderii a tale richiesta del Loredan perchè questi espressamente condizionava il perfezionamento di alcune operazioni finanziarie, dalle quali sarebbe sorta un'azienda grafica ed editoriale, al controllo e alla verifica economico finanziaria di un suo fiduciario, che era il Sartori, per conoscere il quale ci recammo a Napoli.

 

 

ADR - Io esibii al Sartori il programma dell'azienda costituenda e mi dilungai nell'illustrazione delle modalità commerciali e operative della medesima. A margine di questo tema centrale del nostro incontro si parlò anche della situazione politica e della mia figura politica essendo il Sartori sorpreso che il Loredan mi presentasse con tanta improvvisazione e chiedendo sul mio conto garanzie di carattere politico che il Loredan diede immediatamente. Ricordo che in tale circostanza esibii al Sartori una serie di documentazioni il cui contenuto non ricordo con esattezza ma che riguardavano con certezza il lavoro politico dei gruppi in Italia dopo il 1960. 

 

Mi riferisco a gruppi di sinistra. Tra i documenti non vi erano gli elenchi degli agenti americani in Italia che, all'epoca (aprile 1969) non erano stati allestiti in quanto riguardano un libro programmato in questi ultimi mesi.

 

Avevo contatti già all'epoca con gruppi della Nuova Sinistra perchè stavo predisponendo un volume sulla Storia della Letteratura in Italia dal 1960 al 1970 alla cui redazione provvedevano intellettuali di sinistra che lavoravano in questi gruppi. Si trattava comunque di documenti che mi dovevano servire per iniziative editoriali.

 

 

ADR - Non ho mai usato pseudonimi. Ho un amico il quale fa l'attore e che utilizza il nome d'arte di Marco Alberti. Non ricordo se il Loredan mi presentò al Sartori col mio nome o con un altro. Conosco il Baldoin Roberto centralinista ai telefoni di Stato di Venezia. Egli mi telefonava qualche volta. Mi agevolava cortesemente dandomi qualche numero telefonico.

 

 

ADR - Il Loredan venne a casa mia e si qualificò nel 1965/66. Da allora avemmo incontri non frequentissimi per motivi di discussione politica e letteraria. Egli conosceva Comisso e Fasolo. Da queste conoscenze si ipotizzarono ripetutamente iniziative di carattere editoriale culturale e politico che si espressero da ultimo nell'iniziativa di cui ho già detto, cioè nella costituzione di una azienda grafica che potesse anche finanziare l'attività editoriale più direttamente politicizzata.

 

L'orientamento politico della casa editrice era stato consensualmente deciso con il Loredan al quale già allora avevo proposto un programma di titoli e di libri. Preciso che le attività che dovevano sorgere con l'ausilio dei predetti finziamenti erano di duplice impegno, innanzitutto un'attività industriale nel settore grafico la quale comportava il volume di capitale d'investimento corrispondente ai predetti finanziamenti e secondariamente una attività economicamente e giuridicamente autonoma di carattere editoriale che si sotenesse mediante l'apporto della quota di utile o di parte di essa che il sottoscritto aveva o avrebbe avuto nella prima attività.

 

Preciso che le operazioni di credito impegnavano direttamente e in prima linea il sottoscritto sul nominativo del quale venivano effettuate le aperture di credito mentre la posizione del Loredan e di altri era subalterna e riguardava prestazioni di carattere fideiussorio.

 

 

ADR - Il Guarnieri mi è stato presentato dal Loredan. Fui io che prospettai e illustrai al Guarnieri l'iniziativa.

 

 

ADR - La linea politica della iniziativa editoriale democratica e socialista, fu accolta anche dal Guarnieri.

 

 

ADR - I finanziamenti predetti, ripeto, apertura di credito sul mio nominativo, che dovevano trovare investimento in una azienda di proprietà della soc. Litopress, sono stati tutti utilizzati per lo scopo. Preciso che il programma di finanziamento negli accordi assunti con i signori Loredan e Guarnieri doveva rispettare i tempi di investimento previsti dal programma già formulato. Tali tempi non furono rispettati per l'emergere nel febbraio 1970 delle tristi vicende ben note. Dette vicende comportarono perdite e ritardi onerosissimi e solo fortunosamente non significarono la definitiva rovina e pregiudizio del progetto.

 

 

ADR - Per quanto riguarda l'impiego del denaro mi rimetto alle risultanze e alla relazione che sta predisponendo il mio commercialista.

 

 

ADR - La rottura col Sartori è di natura privata e riguarda un credito che io vanto nei suoi confronti per parecchi milioni.

 

 

ADR - Non corrisponde al vero la circostanza riferita dal Sartori relativa all'indirizzario che mi avrebbe fornito il Lorenzon sugli ufficiali in SPE e sui fogli propagandistici che avrei spedito a questi ultimi.

 

 

ADR - Ho conosciuto l'avv. Gracci di Firenze tramite il Sartori, per motivi di carattere politico.

 

 

ADR - Il Sartori è stato assunto come procacciatore di affari. In pratica però non svolse nessuna attività a favore della Litopress. Poichè il Sartori si trovava in condizioni finanziarie precarie io lo aiutai prestandogli del denaro. Si trattò di una operazione di sconto di pagherò diretti del Sartori. Questi effetti sono all'origine della vertenza col medesimo.

 

 

ADR - E' vero che ho accompagnato il Freda dal sign. Mion ma solo allo scopo di presentare il tipografo. La fattura che mi viene rammostrata e relativa al libro "La disintegrazione del sistema" è stata erroneamente fatta a mio nome poichè l'impegno era personale del Freda.

 

Desidero precisare che i rapporti di carattere economico con il Freda e con le edizioni di AR riguardavano la fornitura di volumi che io avevo ceduto al predetto. Cedetti anche alcune traduzioni di volumi poi pubblicati dalle edizioni di AR e che io non intendevo più realizzare.

 

Preciso che il foglio commerciale tratto sulle edizioni di AR presso la Banca Pop. di Castelfranco Veneto riguarda una posizione di parziale conguaglio del mio credito. Emisi tali tratte per esigenze di cassa anche se per le medesime era previsto il rinnovo alla scadenza. Preciso che i rapporti economici col Freda riguardavano all'epoca posizioni consolidate da tempo e che travavano parziale conguaglio nelle prestazioni professionali del medesimo e in un prestito fattomi avere dallo stesso alcuni anni prima.

 

 

ADR - Relativamente alla lettera 11/3/71 della SAIPEM contesto la circostanza di aver ordinato personalmente la stampa di due volumi da editare sotto la sigla A.R. Preciso che tale debito è contestato in quanto io non ho mai sottoscritto una commissione con la conferma d'ordine per tale pubblicazione.

 

 

ADR - Relativamente al dattiloscritto "Presentazione del collettivo di studio sulla lotta di liberazione nazionale in Italia" preciso di averlo avuto da persona di cui non intendo fare il nome. Il dattiloscritto mi serviva ovviamente per motivi editoriali.

 

 

ADR - Non conosco Giancarlo Cartocci. Non ho mai avuto rapporti di affari con lui. Preciso di aver ricevuto dal predetto un telegramma di solidarietà che non riesco a motivare.

 

 

ADR - Credo di conoscere di vista il Roveroni. Non lo vedo da oltre due anni.

 

 

ADR - Nella conversazione registrata col Lorenzon nego di aver parlato di bombe sotto il tavolo di Restivo e di averlo saputo da persona che abitava a quindici metri.

 

 

ADR - Gaetano Testa è un mio amico scrittore di Palermo.

 

 

ADR - L'inquadramento politico dell'Orsi è opera mia. Mi riferisco al libro "Gli attentati e lo scioglimento del Parlamento". Per quanto riguarda i rapporti tra l'Orsi e il Quaranta preciso che non mi risulta che vi siano dei rapporti. Mi risulta che l'Orsi tentò di avere contatti con Quaranta il quale li respinse. Ricordo di aver espresso a Quaranta l'opinione che l'Orsi era persona politicamente equivoca. Quaranta milita negli organismi marxisti leninisti fin dai tempi del periodico "Viva il leninismo" uscito nel 1960.

 

Credo di poter dire con certezza che non si è mai spostato da tale posizione e che tale orientamento politico era la condizione espressa per entrambi per la collaborazione editoriale.

 

A maggior chiarimento dei miei rapporti col Freda anche per quanto riguarda insinuazioni su presunti collegamenti di carattere politico preciso che nessun rapporto di carattere politico esiste col predetto, per una precisa evidente incompatibilità ideologica.

 

Per quanto riguarda il libro "Pinelli, un omicidio politico" di cui sono editore e di cui furono promotori un gruppo di amici, preciso che con tali persone io avevo rapporti di carattere politico editoriale così come derivavano dalla attività della casa editrice.

 

 

ADR - E' probabile che abbia dato un "libretto rosso" anche al Sartori.

 

 

ADR - Nulla so sul "libretto rosso" sequestrato in casa di mia zia.

 

 

Letto confermato e sottoscritto

 

Giovanni Ventura