BOBINA N. 31

CONFRONTO TRA VENTURA GIOVANNI E FRANZIN ELIO PRESSO IL CARCERE GIUDIZIARIO DI MONZA DEL 22 GIUGNO 1973 ALLE ORE 11,30

 

La strategia di Ventura - 22/6/73

 

G.I. – DOTT. D’AMBROSIO

P.M.- DOTT. ALESSANDRINI

 

 

 

G.I. – Vediamo di risolvere questi punti di contrasto con Franzin…….Lei dichiarò nell’ultimo interrogatorio che quei fmosi rapporti che le vennero dati da Giannettini, lei li avrebbe consegnati a Sartori, e Sartori poi li avrebbe inviati all’Ambasciata Albanese. E altre veline invece furono consegnate a Quaranta e altra furono consegnate da Elio Franzin, che è qui presente, assieme a suo fratello Angelo alla Delegazione Commerciale Cinese….

 

 

Ventura – Unitamente ad altri documenti.

 

 

G.I. – Comunque, io ho sentito Quaranta e ho sentito anche Franzin. E Franzin è la persona direttamente interessata perché sarebbe stato lui a consegnare queste veline alla Delegazione Commerciale Cinese assieme a suo fratello Angelo. Effettivamente c’è stato alla delegazione assieme a suo fratello e a Comacchio, ma che assolutamente non ha consegnato le veline. Anche perché queste veline lui non le ha mai viste.

 

 

Ventura – Mi sembra strano. Perché questa delegazione commerciale dovrebbe essere del luglio ’71.

 

 

G.I. – Il giorno stesso della sua scarcerazione.

 

 

Franzin – Tu hai telefonato….

 

 

Ventura – Questo libro è stato fatto su quelle veline.

 

 

Franzin – Ma cosa dici? Ma che veline?

 

 

Ventura – Senti meglio Mario [Quaranta, n.d.c.], che potrà confermarti questo punto.

 

 

G.I. – Abbiamo sentito abbastanza bene questo Mario qua, il quale dice che le uniche veline che lei le ha consegnato, erano quelle sulle bande neofasciste e disse pure che erano le sole veline che lei le avrebbe dato.

 

 

Ventura – Le dirà i motivi Quaranta allora. Io confermo quel che ho già detto.

 

 

G.I. – Cioè?

 

 

Ventura – Cioè: i) che le veline sono state mostrate a Mario il ’69, durante il ’70. E in occasione della redazione di questo libro, cioè nei mesi di aprile, maggio, giugno e luglio….

 

 

Franzin – Ma non ti ricordi quando abbiamo avuto l’idea di farlo?

 

 

Ventura – Mi lasci finire…. In che mese?

 

 

Franzin – In giugno.

 

 

Ventura – Allora prendiamo una copia.

 

 

Franzin – In giugno. Te lo ricordi benissimo! Eravamo a casa di Mario….

 

 

Ventura – Comunque non ha nessuna importanza. Il fatto che è incerto, è che le veline sono state mostrate a Mario in epoca precedente alla redazione del libro. Non solo, che a Mario sono servite come spunto per la parte dell’ultimo capitolo, il quarto capitolo. Soprattutto per certi punti discussi con me.

 

 

Franzin – Ma non ti ricordi quando è stato scritto….

 

 

Ventura – Capitolo?

 

 

Franzin – Sì. Più tardi. Perché quando siete venuti……

 

 

Ventura – Ma quando? Tu avevi finito la Scuola.

 

 

Franzin – Sì. Ma quando siete venuti in montagna a leggermi il terzo capitolo…..Ti ricordi? Il quarto non era ancora stato scritto.

 

 

Ventura – Sì. Era estate. Ma il quarto capitolo è stato chiuso due mesi prima.

 

 

Franzin – Sì.

 

 

Ventura – Allora dico che è stato stampato in ottobre.

 

 

Franzin – Sì.

 

 

Ventura – Allora andiamo a settembre e agosto.

 

 

Franzin – Sì.

 

 

Ventura – Allora andiamo a luglio.

 

 

Franzin – No. Agosto.

 

 

Ventura – Il comunicato è di luglio o di giugno?

 

 

P.M. – Di luglio.

 

 

G.I. – Per il semplice fatto che là gli attentati si riportano chiaramente. Non solo, ma si esclude anche che possano aver preso parte agli attentati….

 

 

Ventura – Guardi che lei ha letto male.

 

 

G.I. - "……bande neofasciste. Cosa che invece risulta da quel rapporto che forse lei non ricorda bene e che io le richiamo alla memoria. Cioè la strategia che è delineata nel rapporto del 4 maggio 1969. D’altra parte il libro lo ha scritto anche Franzin….Adesso glielo facciamo sentire questo famoso rapporto, e vediamo……

Oggetto: Gruppi di pressione italiani e stranieri provocherebbero la fine del centro sinistra in Italia a favore di una formula centrista.

- Ambienti politici ed economici italiani appoggiati anche da ambienti stranieri, tra cui sicuramente americani, hanno deciso la sostituzione del centro sinistra in Italia con una formula sostanzialmente centrista.

In precedenza alcuni ambienti del regime, gli stessi sopraindicati o altri, avrebbero proposto al partito comunista una formula di governo DC-PCI. Con l’intento di creare una situazione politica stabile. Ottenendo tuttavia un rifiuto da parte dei comunisti.

L’operazione, ritorno al centrismo, verrebbe effettuata attraverso i punti seguenti:

I) Frattura del PCI con uscita della corrente socialdemocratica, Tanassi, del partito.

II) Successo della corrente di Flaminio Piccoli al Congresso della DC.

III) Creazione di una opinione pubblica favorevole al ritorno al centrismo; mutamenti al vertice della RAI-TV; acquisto di organi di stampa da parte del gruppo economico Monti.

IV) Eventuale ondata di attentati terroristici per convincere l’opinione pubblica della pericolosità di mantenere aperture a sinistra; gruppi industriali del Norditalia finanzierebbero gruppetti isolati neofascisti per fare esplodere alcune bombe.

V) Lavoro psicologico sulle forze armate, che sarebbe condotto personalmente da Saragat e da Pertini.

Non si esclude il ricorso a nuove elezioni politiche generali per poter varare la nuova maggioranza di centro, appoggiata alla DC, ai socialdemocratici, ai repubblicani.

Anche il partito liberale sarebbe sostanzialmente d’accordo.

Quanto alle estreme: il MSI riceverebbe finanziamenti per appoggiare la soluzione, del resto la sua opposizione al centro sinistra non è di oggi; mentre il PCI sarebbe già d’accordo e si limiterebbe a proteste verbali e volutamente inefficaci ". –

 

 

 

G.I. – Lei anzi ha detto chiaramente proprio per la tecnica usata durante gli attentati che non possono essere stati fatti dai fascisti. Che assolutamente si tratta di personale altamente specializzato.

 

 

Ventura – E’ tutt’ora la mia opinione.

 

 

G.I. – La sua opinione cambia sempre, Ventura!

 

 

Ventura – Perché cambia sempre?

 

 

G.I. – La sua opinione cambia molto spesso!

 

 

Ventura – Guardi che io non ho mai detto di essere convinto che Freda sia al centro dell’organizzazione. Io ho sempre detto che Freda è uno dei tramite o il tramite di questa organizzazione. E organizzativamente non sarebbe stato in grado di portarla a termine. Questo ho sempre detto! Qui si dice addirittura che possano essere stati strumentalizzati.

 

 

G.I. – Adesso gliela leggo meglio:

- La strage a Milano va organizzata nell’estate ’69 e portata a termine con pochi uomini. Non esiste alcun gruppo in Italia in grado di preparare, ecc. –

 

 

Ventura – Guardi che non capisco.

 

 

Franzin – Ma Giovanni, qui si esclude che siano stati proprio i fascisti.

 

 

Ventura – E quali sono i mandanti politici di questi attentati?

 

 

Franzin – I mandanti politici, è un altro discorso.

 

 

Ventura – Sono i fascisti i mandanti politici. ….Il problema degli esecutori, per quanto mi riguarda, è nel periodo precedente. Il SID, lo legga per cortesia…..

 

 

Franzin – Escludevamo che fossero in grado di trovare gli attentatori. Te lo ricordi questo?

 

 

Ventura – Mi riformuli meglio il problema, perché non lo capisco.

 

 

G.I. – Perché lei dice che questo libro è stato scritto sulla base di questi rapporti.

 

 

Ventura – Mi consenta….

 

 

Franzin – Mi lasci parlare, Ventura! Se no io non posso neanche aiutarti.

 

 

Ventura – Non devi aiutarmi! Devi dire la verità e basta. Dovevi dirla prima e non arrivare…..

 

 

Franzin – Quale?

 

 

Ventura – Lasciami finire. C’è il problema di questi punti: Frattura del PSI con uscita….

 

 

Franzin – Non l’avevo vista!

 

 

Ventura – Se non l’avevi vista tu, l’aveva vista senz’altro Mario. E con Mario queste cose si sono discusse. E sono sicuro che una volta Mario con ha parlato di questi rapporti!

 

 

Franzin – Hai discusso o hai mostrato le veline?

 

 

Ventura – No. Gliele ho lasciate. E ne abbiamo anche discusso. Ne abbiamo discusso nel contesto di questo e nel contesto di un altro problema. Il problema di passare una serie di documenti politici, di fare pervenire a Pechino una serie di documenti politici.

 

 

G.I. – Quelli che ha mostrato a Quaranta, sono questi qui?

 

 

Ventura – No. Dei rapporti informativi.

 

 

Franzin – Sono questi!

 

 

Ventura – No! Gli ho parlato dei rapporti informativi. Mi porti qui Quaranta. Non doveva portarmi qui lui.

 

 

Franzin – Non devi mettermi in condizione di snentirti.

 

 

Ventura – Non è il problema…..Bisogna dire la verità. Tu devi dire la verità! Perché io sono in questa situazione perché i miei amici, i testimoni, i miei coimputati, non dicono la verità!

 

 

Franzin – Ti risulta che io non l’abbia detta?

 

 

G.I. – Lei ha detto che suo fratello Angelo e Franzin hanno preso tutti questi rapporti e li hanno portati alla Delegazione Cinese…..Sì o no? Ha detto questo?

 

 

Ventura – Lo sostiene mio fratello.

 

 

Franzin – Ma va! Tuo fratello non sostiene queste cose. Tu sei pazzo!

 

 

Ventura – E’ la verità!

 

 

Franzin – Hai avuto gli ultimi testimoni a favore….

 

 

Ventura – Ma quali testimoni!

 

 

Franzin – Ma Giovanni, le dichiarazioni contro di te ce le pagano a milioni!

 

 

Ventura – Ma lo so! Ve le hanno già pagate a milioni dichiarazioni contro di me. Una dichiarazione è stata pagata diciotto milioni. Tu lo sai molto bene. Sai perfettamente di chi è questa dichiarazione di diciotto milioni!

 

 

Franzin – Non lo so.

 

 

Ventura – E’ di Sartori. Vai avanti!

 

 

Franzin – Il problema è che ci sono 45 attacchi di giornali perché ci siamo rifiutati di fare qualsiasi dichiarazione.

 

 

Ventura – Tu sai perfettamente che questa è una bugia.

 

 

Franzin – Tu sei impazzito! Noi abbiamo sempre rivendicato il libro. E non ci siamo staccati di un pollice dal libro.

 

 

Ventura – Andiamo avanti. Lei dice che questo libro ha smentito questo rapporto…Io le sto dimostrando che questa è una interpretazione attempata.

 

 

G.I. – Lei mi deve dire se questa circostanza qui…….

 

 

Ventura – Questo è un libro di ricostruzione politica.

 

 

G.I. – La politica fino a un certo punto!

 

 

Ventura – Scusi, andiamo avanti con ordine.

 

 

G.I. – E lei sapeva perfettamente che Freda aveva acquistato i timers!

 

 

Ventura – Io sapevo di un timer, non dei timers. Questa è un’opinione sua. Un timer che ho avuto per le mani per tre giorni e che poi Comacchio mi ha fatto sparire.

 

 

G.I. – Dove l’ha trovato questo timer?

 

 

Ventura – Gliel’ho già detto.

 

 

G.I. – Lei sapeva perfettamente di questi gruppi isolati neofascisti che avrebbero dovuto compiere degli attentati. E guarda caso, proprio il gruppo isolato neofascista che lei sapeva che aveva compiuto altri attentati, specialmente quelli dell’agosto, aveva un timer per la strage.

Abbia pazienza!

Adesso mi dice che la ricostruzione fatta su questi rapporti col contributo suo….
Ma stiamo scherzando!

 

 

Ventura – Se lei non mi lascia parlare!

 

 

G.I. – Ora, a un certo punto, lei aggiunge nell’ultimo interrogatorio che questi rapporti li ha dati a Elio Franzin, il quale assieme….

 

 

Ventura – Cosa ho dato io! Io ero in carcere….

 

 

G.I. – E Ventura Angelo si è recato alla Delegazione Commerciale Cinese, e li ha consegnati alla Delegazione Commerciale Cinese. ……..Franzin dice: Questo è falso! Anzi aggiunge: Questo smaschera Ventura. Perché questo è falso sicuramente!

 

 

Ventura – Ma cosa avete portato alla Delegazione Commerciale Cinese?

 

 

Franzin – I nostri giornali.

 

 

Ventura – C’erano altri documenti politici?

 

 

Franzin – No. Tu che ne sai?

 

 

Ventura – E’ quello che mi ha detto mio fratello.

 

 

Franzin – Tuo fratello non ha assistito all’incontro. E’ stato in sala d’aspetto dall’inizio alla fine!

 

 

Ventura – Questo lo dici tu!

 

 

Franzin – Tuo fratello può dire tutto quello che vuole! Tu ti muovi su un terreno che non conosci. Lo sai perché io sono andato a Roma? Lo sai perché l’ho portato? E questo è a favore di Angelo…. Vuoi ascoltarmi?

 

 

Ventura – Allora metti a confronto mio fratello e lui. Comunque il punto essenziale è che Quaranta ha avuto questi rapporti…

 

 

Franzin – Questo passaggio qua….Quaranta li ha avuti e Franzin li ha portati….

 

 

Ventura – Pertanto mio fratello è andato con te alla Delegazione Commerciale Cinese e ha portato documenti politici….

 

 

Franzin – Tuo fratello è marxista-leninista?

 

 

Ventura – E’ andato con te. Cosa devo dirti io!

 

 

Franzin – A te risulta che sia un marxista-leninista? Perché lui ha dichiarato questo. E questa è una grande fesseria!

 

 

Ventura – Questo è un altro problema.

 

 

Franzin – Non devi dire bugie, Giovanni! Perché crollerà tutta l’impalcatura. Non c’è una cosa in cui tu dici la verità.

 

 

Ventura – Tu sai che la verità l’ho sempre detta.

 

 

Franzin – Tu di agosto non hai parlato, del viaggio a Torino non hai parlato….

 

 

Ventura – Con voi.

 

 

Franzin – E neanche con loro.

 

 

G.I. – Questo è un punto fondamentale! Questa è la verità precisa, lampante! Che lei ha mostrato i rapporti…..

 

 

Ventura – Le mie compromissioni tra l’altro non lo riguardavano! Io non avevo nessun dovere di dirlo a loro! Io avevo il dovere di avere un rapporto corretto con loro, che ho sempre avuto sul piano politico e sul piano….

 

 

Franzin – Lorenzon!

 

 

Ventura – Nel momento in cui si chiariva la posizione di Lorenzon…..

 

 

Franzin – Tu dovevi tacere su Lorenzon! L’unico sbaglio di questo libro….Ma capisci che questo libro non è servito a niente!

 

 

Ventura – Queste sono valutazioni di gioco sulle quali io posso anche convenire. Ma tu devi convenire su una questione molto semplice. Perché questo libro deve far capire a quei signori quali sono stati esattamente i nostri rapporti. E se sono stati corretti o no sul piano politico! Questo devi dire.

 

 

Franzin – Mi lasci parlare?......A quest’ora tutta la sinistra sarebbe con noi. Perché queste cose che abbiamo scritto….

 

 

Ventura – Chi è che ha fatto inserire il comunicato! Tutti e due!

 

 

Franzin – No. Permetti, il comunicato è un’informazione oggettiva, le affermazioni su Lorenzon sono false. Il libro è caduto su questo.

 

 

Ventura – Questo è un affare discutibile.

 

 

Franzin – Era l’unico testimone a favore tuo.

 

 

Ventura – Scusa, tu le interferenze non le sapevi perfettamente. Comunque, io un comunicato di questo tipo non volevo metterlo. E non ho insistito…Chi ha preso questa decisione, è stato Mario. E questa nota l’ha redatta Mario. Comunque non sono stato io a fare inserire il comunicato.

 

 

Franzin – Parliamo della nota su Lorenzon….

 

 

Ventura – E’ chiaro che la nota su Lorenzon l’ho fatta io. Su questo non ci sono dubbi.

 

 

Franzin – E’ completamente falsa. Me le hai distrutte tutte e tre!

 

 

Ventura – Come dovevo fare?

 

 

Franzin – Dovevi tacere! Hai fatto cadere tutto! Politicamente questo libro non vale zero. E’ una gravità enorme!

 

 

Ventura – Comunque questo ha un significato politico.

 

 

Franzin – No, anche processuale. Perché tu imposti correttamente il processo. Non costruendo la difesa su delle balle. Se hai le carte in regola….

 

 

Ventura – E quali sono le balle?

 

 

Franzin – Non lo so. Sostanzialmente è vero.

 

 

Ventura – Sostanzialmente?

 

 

Franzin – Sostanzialmente. Sei d’accordo? Ma dico, perché sostanzialmente non abbiamo taciuto? Bisognava tacere!

 

 

Ventura – Ma non sono stato io a dirgli di parlare. Questa è stata una decisione di Mario. E tu gliel’hai anche rimproverata quando sono uscito di carcere.

 

 

Franzin – Ma sulla base di una posizione errata che tu hai dato. Comunque gli errori li abbiamo fatti.

 

 

Ventura – Gliel’ho spiegato!

 

 

Franzin – Non è una spiegazione. Da quando ti conosco io, non hai mai detto bugie. Questa è l’unica.

 

 

G.I. – Questa è la prima. Questa è la seconda, che ha detto adesso.

 

 

Franzin – Sartori….l’ambasciata…Non serve a niente. Mi vuoi ascoltare! Se metti in mezzo tuo fratello, coinvolgi tutti! Mi vuoi ascoltare con calma? Sei abbastanza calmo adesso? Allora, senti, prima di tutto il confronto l’ho chiesto io, perché era l’unico mezzo per vederti. Dunque, io anche capisco che tu specialmente dopo l’episodio di Giannettini possa anche ritenere che noi, io parlo anche a nome di Mario, non siamo disposti a testimoniare a tuo favore. ……..E soprattutto anche perché tua moglie aveva fatto richiesta che noi ci presentassimo spontaneamente, e anche questo noi non l’abbiamo accettato…..

 

 

Ventura – A me Ghidoni [l’avvocato di Ventura, n.d.c.] ha detto che tu prima hai incontrato un giornalista….

 

 

Franzin – Lascia stare! Parliamo dopo.

 

 

Ventura – Che Mario Quaranta è stato avvicinato, non so da chi, per conto del giudice, ed è stato invitato a non andarci……Io so soltanto questo.

 

 

Franzin – Lascia perdere!.......Per quanto riguarda la situazione politica, il giudizio che noi diamo è questo: il governo di centro sinistra non sarà un governo estremamente debole; l’obiettivo di quelli che hanno fatto gli attentati rimane lo stesso; la crisi del centro sinistra ha tempi abbastanza rapidi, 5-6 mesi; nuovo scioglimento del Parlamento, e quindi ci sarà uno spazio politico per nuovi attentati e nuove stragi (il caso Bertoli lo dimostra).

Quindi, per quanto riguarda noi, noi ci troviamo di dare il massimo contributo alle indagini sulla strage del dicembre, che resta il punto di partenza. E se non si chiarisce questo punto, la situazione rimane politicamente compromessa.

Per quanto riguarda la tua situazione personale, che è effettivamente molto difficile, le due testimonianze che noi abbiamo già dato non sono negative…..

 

 

Ventura – Non so niente. Me lo dici adesso.

 

 

Franzin – C’è la possibilità di un ampiamento e di uno sviluppo di quanto abbiamo già detto, che è a te favorevole. Siamo stati interrogati…….

 

 

Ventura – Quando?

 

 

Franzin – Il giorno 17…………Per quanto riguarda il fatto che noi abbiamo informato su Giannettini, noi riteniamo che le informazioni raccolte e date su Guido Giannettini, chiariscano la tua posizione. La difficoltà della tua posizione. Quindi, la nostra posizione nei tuoi confronti è questa: noi manteniamo la massima comprensione per le difficoltà reali in cui tu ti trovi.

Ora, la Mariangela mi ha detto questo, che tu temi di aggravare la tua posizione processuale con delle affermazioni non dimostrabili con riscontri obiettivi, relativi al periodo che va dall’agosto al dicembre ’69…..

 

 

Ventura – Quali?

 

 

Franzin – Stai calmo! ….E’ che tu un mese e mezzo fa le hai detto che hai raggiunto la convinzione sulla colpevolezza di Freda. Questa la situazione. Ora, quali sono gli errori che noi ti rimproveriamo? (stiamo parlando di errori, non di provocazioni)

I) Hai negato e ce l’hai fatto scrivere.

Poi lasciamo stare le nostre responsabilità. Ti ripeto, quello è stato l’unico grosso errore politico che tu hai fatto.

 

 

Ventura – Questa nota l’ha scritta Mario! Ha insistito lui. Non ho messo una virgola e non ho fatto una pressione, seppur minima, perché voi inseriste il comunicato.

 

 

Franzin – Comunque, noi siamo maggiorenni e se tu avessi fatto pressione, la nostra responsabilità non cambia.

 

 

Ventura – Tu sai che io pressioni non ne ho mai fatte!

 

 

Franzin – D’accordo. Giovanni, negare la veridicità della testimonianza di Lorenzon….

E questo ha compromesso tutti e due.

II) Questa mmissione relativa ai viaggi a Milano e Torino, risulta solo dopo le prove raccolte dal magistrato. Tu hai detto queste cose, le hai ammesse, solo dopo che le prove erano state raggiunte.

Sto parlando sul piano politico io, non sul piano processuale. E questo non è un comportamento politicamente chiaro.

III) Presentare De Roux come un esponente della terza forza, un esponente neutralista, è una cosa priva di senso. Perché noi su De Roux abbiamo ormai un dossier…..

 

 

Ventura – Ma chi le ha fatte?

 

 

Franzin – Quando io ti ho mandato il secondo biglietto, tu hai risposto che hai avuto rapporti soltanto con forze neutraliste, terza forziste, europeiste. Questa è una bugia.

 

 

Ventura – Il problema è….

 

 

Franzin – Quando io ti ho detto: Parla! Dì tutto su Dominique De Roux, prima che raggiungano le prove!

Comunque è chiaro che questo qui non è né la terza forza, né un neutralista.

 

 

Ventura – Tu lo conosci bene?

 

 

Franzin – Sì.

 

 

Ventura – Dimmi cosa sai di Dominique De Roux?

 

 

Franzin – Abbastanza per dirti che questo è legato alla CIA e che suo fratello è un avvocato difensore dell’OAS.

Quindi cambiamo discorso. Non facciamo giochetto di carte.

IV) Questa storia dell’ambasciata è la cosa…Stai attento Giovanni! Qui si passa sul terreno della provocazione! Perché non ti sei mi comportato da provocatore. Stai calmo!

V) Tuo fratello Angelo che si presenta come marxista-leninista, come membro di un’organizzazione marxista-leninista….

Questa è provocazione! Stai attento Giovanni! Fai quello che vuoi….

 

 

Ventura – A me vieni a dirlo?

 

 

Franzin – Sì. Perché il primo punto riguarda te…………Questa è una follia! Ma come fa tuo fratello a dimostrare che è un marxista-leninista! Tu conosci benissimo Angelo. E’ un bravissimo ragazzo Angelo. Fra l’altro ha dato un contributo reale, perché il ruolo di Massari [socio di Ventura nell’editoria, n.d.c.] è stato chiarito proprio grazie a Angelo. E le informazioni che abbiamo raccolto noi sono diverse dalle tue.

Quindi, per concludere questo periodo dall’agosto al dicembre ’69, il clou di questo punto e di quello che tu puoi fare e che sei in condizione di fare, è quello che va dall’agosto al dicembre ’69.

Io ti conosco benissimo! Non è possibile che tu non sappia niente di questo clou. Il problema è quello di indicare gli attentatori. Gli elementi che interessano sono….

 

 

 

Ventura – Ma tu li hai letti i miei verbali?

 

 

Franzin – Non tutti…….Intanto tu devi sapere di questo periodo per i rapporti precedenti che avevi. E poi perché tu devi aver tentato di fare qualcosa contro di loro. Magari poco. Avrai tentato di fermarli in qualche modo. Avrai qualche sospetto….

 

 

Ventura – Ma tu non sai quel che ho detto.

 

 

Franzin – Va bene! Parlo nella situazione in cui mi trovo. Secondo, a questo punto noialtri per quel poco che sappiamo, che riusciamo a leggere sulla stampa, che ci dice Ghidoni, che ci dicono i magistrati, non possiamo escludere la possibilità che i fascisti abbiano tentato di coinvolgerti, abbiano tentato di incastrarti. Togliendoti la possibilità di provare l’innocenza.

 

 

Ventura – Non solo i fascisti.

 

 

Franzin – Anzi in questo caso, siccome l’istruttoria continua fino a dicembre, la richiesta che noi facciamo è questa…..[…] disse che tu sei stato spancato da tutte le parti. Che tu sei in galera da tanto tempo. Poi la famiglia l’abbiamo vista….

Noialtri ti chiediamo di fare una scelta politica coraggiosa! Te lo diciamo oggi, te lo ripetiamo oggi! Proporti oggi una scelta politica, quando la situazione è già compromessa, già deteriorata, te la ripetiamo questa proposta. E davanti al magistrato. Di dire tutto e subito! Di fare una scelta politica coraggiosa. Perché tutti sono disposti ad aiutarti. E’ questo che tu non hai capito! L’Unità tu non la leggi. O non la capisci!

 

 

Ventura – Non parliamo di queste cose.

 

 

Franzin – L’Unità ti ha dato il massimo di credibilità!

 

 

Ventura – Ma va!

 

 

Franzin – Il partito può aiutarti! Dai Giovannino! …….Scusa, la conclusione è questa; noi abbiamo subìto circa 45 attacchi giornalistici. Non ci siamo allontanati da questa linea, perché la posizione di Lorenzon è chiara. C’è l’errore nostro di avere creduto ad una posizione falsa che era la tua. Insomma, va bene! Ci dividiamo le responsabilità…….

 

 

Ventura – Il problema è che io non ve l’ho chiesto. Devi dire che non ve l’ho chiesto….

 

 

Franzin – Va bene! Io non ricordo il comunicato. Tu hai insistito perché…..

 

 

Ventura – Io ricordo la decisione di inserire quella nota e il comunicato come due cose distinte. Comunque su quella nota e il comunicato, la decisione è stata tua. Non ho dubbi.

 

 

Franzin – Anche io ho la mia parte di errori. Voi, non so se tu e Mario, avete inserito quella nota che io ho pensato di fare. E poi, naturalmente, a te serve la testimonianza di Lorenzon.

C’è la data del comunicato?

 

 

Ventura – No, no. Vediamo…28 settembre….Perchè evidentemente la data è successiva.

 

 

Franzin – A che cosa?

 

 

Ventura – Perché alla fine…..

 

 

Franzin – Allora, tutti questi attacchi sono venuti dal dicembre ’71. Tu hai fatto il ’72 in galera, e noi abbiamo subìto tutti questi attacchi, che sono i giornali di un mese circa. E adesso siamo a metà del ’73.

Tu sai benissimo che se noi ci fossimo presentati prima al magistrato, dicendo che tu eri un infiltrato, ecc., saremmo passati per salvatori della Patria.

Sei convinto di questo?

 

 

Ventura – Avreste detto delle bugie.

 

 

Franzin – Ma questo non l’abbiamo fatto. Cioè la nostra posizione non è cambiata! La posizione sostanziale è che questo libro noi lo diffondiamo ancora. Lo capisci sì o no? E in questo libro tu ci sei!

 

 

Ventura – Ti pare giusto che si verifichi….

 

 

Franzin – Un momento! Ti pare giusto….ambasciate…marxisti leninisti….

 

 

Ventura – Sono mie le dichiarazioni a verbale.

 

 

P.M. – Guardi, per precisare. Lei non solo ha detto che Franzin portò quelle cose lì alla Delegazione Commerciale Cinese, ma che Franzin e Quaranta erano informati fin dall’inizio dei suoi rapporti con un certo informatore. La figura di Giannettini……

 

 

Ventura – Mario Quaranta lo sapeva.

 

 

Franzin – Ma non sapevamo chi era Giannettini. Adesso lo sappiamo.

 

 

Ventura – Non sapevate chi era Giannettini? Ma non dire bugie!

 

 

G.I. – Lei disse che questi documenti, non quelli!

 

 

Ventura – Provenivano dalla stessa fonte.

 

 

Franzin – Noi non ci ricordavamo il nome.

 

 

Ventura – Di Giannettini?

 

 

Franzin – Sì.

 

 

Ventura – Il fatto che voi non vi ricordate il nome, significa che ve lo avevo detto.

 

 

G.I. – In relazione a questi rapporti. Cioè quelli con le bande neofasciste!

 

 

Franzin – Non dire bugie Giovanni!

 

 

Ventura – Stia attento dottore. I rapporti erano in mano a Sartori, dal maggio-giugno ’69.

 

 

Franzin – Tu ti metti su un terreno folle!

 

 

Ventura – Nel momento in cui voi mi dite di dire tutto, devo dire anche questo, scusa!

 

 

Franzin – Hai detto tutto!

 

 

Ventura – Tu non hai letto i miei verbali allora!

 

 

Franzin – Hai detto tutto. Tra un mese noi ci troveremo di fronte ad un’altra ammissione tua! Viaggetto a Milano! Viaggetto a Torino!

 

 

Ventura – Il problema delle ammissioni graduali….

 

 

Franzin – No, no! Io faccio il testimone non il buffone!

 

 

Ventura – Va bene. Se a te non basta la posizione che sto assumendo io….

 

 

Franzin – Giovanni, hai tanti elementi in mano.

 

 

Ventura – Scusa, ma ci sono quaranta pagine a verbale…..

 

 

Franzin – Dove lo troviamo uno come te, che sa tutto!

 

 

Ventura – Dovevano scarcerarmi a ottobre. Perché a ottobre io avevo ancora due contatti precisi. E i due contatti precisi mi servivano a fare proprio quel che dici tu.

 

 

G.I. – Con chi erano questi contatti? Giannettini l’aveva con sua sorella…L’altro chi era?

 

 

Franzin – Giovannino, considera la cosa. Meglio un martire piuttosto uno che viene ucciso senza aver detto niente. E’ un obiettivo politico oltre che processuale.

 

 

Ventura – Il problema è chiuso. Perché io tutto quel che ho potuto fare, l’ho fatto. Il problema eventualmente è di aggiungere dettagli minimi a quel che io ho detto.

 

 

Franzin – La sostanza deve essere capita dal magistrato. Il magistrato ha un’altra esperienza che non è la nostra.

 

 

Ventura – Io ho incominciato a dire: sono stato a Torino…. E io non avevo nessuna contestazione su quel punto. Il fatto che io sia andato a Torino, mette con le spalle al muro Freda! Freda a me non può più dirmi……Perché freda mi ha dato una bomba! Mi ha detto: “Portala a Torino”. Quindi su questo punto, è un punto solido. Però passava attraverso me come tutta una serie di altre notizie…..

 

 

Franzin – Sì.

 

 

Ventura – Come la notizia dell’attentato ai treni e l’incontro di Milano. Ora, tutto quel che ho detto…..

 

 

Franzin – Ma non basta!

 

 

Ventura – Cosa devo fare?

 

 

Franzin – Stai calmo! Ci sono ancora cinque mesi di tempo. Tieni tutta la sinistra che vuole chiarire questo punto.

 

 

Ventura – Tu devi dire che Freda ha dato a Ventura un timer!

 

 

Franzin – Il problema è che in questo contesto bisogna fare qualcosa di più. Tutti!

 

 

Ventura – Se tu mi dici come, io sono qua pronto.

 

 

G.I. – Quello che dice franzin è che lei quando fa quella affermazione dei rapporti……

 

 

Ventura – Scusi, ma non è superato il problema?

 

 

Franzin – Scusa, se portavo ai cinesi quelle cose là, dovevo fare un rapporto sulla fonte.

 

 

Ventura – Certamente.

 

 

Franzin – Gli amabili saggi che lui sta scrivendo adesso….. Sai cosa ho letto di Guido Giannettini? Un pregevole saggio dello specialista di carristi, che è Guido Giannettini……..Gli specialisti di carristi qui in Italia e gli uomini di sinistra di sensi democratici…..

 

 

Ventura – E me lo vieni a dire adesso! Mario lo sa perfettamente chi era Guido Giannettini. Quindi non venire a dire che è un complotto, che voglio aiutarti….Voi sapevate esattamente chi era Giannettini. E lo sapeva anche Sartori. E il rapporto con Giannettini è continuato perché era un rapporto possibile.

 

 

G.I. – Allora Giannettini era su un fronte diverso?

 

 

Ventura – L’unico elemento è quello che ho detto. Quando mai io ho detto che c’era un collegamento politico tra me e Giannettini. Che c’era una convergenza politica…..

 

 

Franzin – Lo dice Ghidoni!

 

 

Ventura – Non è vero. Tu non hai letto il comunicato stampa di ieri.

 

 

Franzin – Nossignore! Me l’ha detto ieri. Gli ho detto: “Giancarlo! Giannettini e Ventura sono due persone diverse, non metterle sullo stesso piano!”.

Questo devi spiegarlo al tuo avvocato. Perché tu sei fottuto se quello ti mette a Giannettini per mari per monti!

 

 

Ventura – A me non risulta.

 

 

Franzin – Allora non leggi i giornali.

 

 

Ventura – Corriere della Sera e l’Unità…..

 

 

Franzin – Li leggi male.

 

 

G.I. – Lei ha fatto calzare Giannettini perfettamente nella figura di quell’uomo che le aveva presentato il rumeno. Nella stessa ideologia.

 

 

Ventura – No. Non esiste ideologia. In una posizione internazionalista e terza forzista.

 

 

Franzin – Si fa solo confusione. Quello è un agente del SID! Che poi tu abbia mantenuto determinati rapporti, magari informando, questo è un punto da chiarire.

 

 

Ventura – E voi lo sapevate perfettamente.

 

 

Franzin – Del giornalista romano, lo sapevo anch’io.

 

 

Ventura – Ma non ricordavi il nome…eh! Tu lo sapevi, perché il nome ti è stato detto.

 

 

Franzin – Io lo sapevo perché me lo ha detto Mario.

 

 

Franzin – Sì.

 

 

Ventura – Ecco!

 

 

Franzin – Ma non capisci che nessuno può mentire qui. Nessuno viene qui per mentire!

 

 

Ventura – Allora dillo chiaramente!

 

 

G.I. – Quaranta ha specificato chiaramente che lei gli ha detto che questi rapporti qua sulle bande neofasciste glieli dava un certo Guido d’Oltre Mare.

 

 

Ventura – Guardi che oltre a questi c’erano altri due….

 

 

G.I. – Che ha consegnato a Loredan e che poi Loredan ha dato a Sartori? Quelli sul 12 dicembre?

 

 

P.M. – I cinque venuti dalla Germania….

 

 

G.I. – In un campo della CIA…

 

 

Ventura – Sì. Uno europeo e un altro riguardava….

 

 

Franzin – Scusi, se questo può servire, il discorso sui campi di addestramento in Germania, ricordo che tu l’hai fatto…Quindi la sostanza del problema è invariata, a parte le collere. Capisci che qui bisogna dire…..Siccome gli errori sono stati fatti, perlomeno quello più grave, di Lorenzon………

Quindi, siamo tutti e tre sulla barca. Sai, l’errore è stato di chi è stato, ma certamente….

 

 

Ventura – Ne ho fatti di errori…..

 

 

Franzin – Questo è un errore che compromette tutto. Chi dice una bugia, può dirne duemila, tremila. Dire la verità, è rivoluzionario.

 

 

Ventura – Non vi ho detto una bugia. Non abbiamo approfondito…..

 

 

Franzin – Ma ha detto alcune cose vere. Sono le cose vere che interessano! La pazzia di Lorenzon non è pertinente, le balle che lui ha raccontato non sono pertinenti, perché ha detto alcune verità.

 

 

Ventura – Presunzioni. Non bugie deliberate, contorsioni….

 

 

Franzin – Perché non l’hai detto ad altri?

 

 

Ventura – Cosa?

 

 

Franzin – Il più cretino del paese…Perché hai scelto Lorenzon per dire queste cose?

 

 

Ventura – Il problema è che non dobbiamo assolutamente vedere quel che è successo nel dicembre del ’69 con la massa di elementi che abbiamo oggi. Il problema è che dobbiamo vedere cosa io avevo intenzione di fare nel 1969.

Per quanto riguarda la posizione di Freda, vedere quali sono stati i miei rapporti nel 1969. Non vedere quel che è successo dopo, nel carcere, ecc.

 

 

Franzin – Ma dall’agosto al dicembre cosa succede?

 

 

Ventura – E’ tutto a verbale.

 

 

Franzin – Cosa ritieni di fare?

 

 

Ventura – C’è la rottura tra me e Freda. Non direi un chiarimento, perché a un certo momento io gli ho detto basta. Però tenerlo sotto controllo.

 

 

Franzin – Da solo?

 

 

Ventura – Come?

 

 

Franzin – Tu da solo, pensi di tenere sotto controllo….

 

 

Ventura – Ma era una posizione mia personale. Non dovevo rendere conto né a te……Non ero iscritto a nessun partito. Erano interessi miei personali.

 

 

Franzin – No! C’era un legame politico.

 

 

Ventura – Per quanto mi riguardava, io le notizie che potevo avere, le trasmettevo….

 

 

G.I. – Se ho ben capito, lei adesso non discute più che Giannettini sia un uomo di destra. Quindi non le dà più la figura….

 

 

Ventura – Ma se io le dico che ha un rapporto con Aloia….

 

 

G.I. – Aveva un rapporto con Aloia, perché Aloia era in contrapposizione con l’elemento che tentava il colpo di Stato.

Attenzione! Lei le cose le deve dire fino in fondo!

 

 

Ventura – Sì. Ma questa è la verità.

 

 

G.I. – Quindi adesso non mi dica che Giannettini non poteva essere un uomo di sinistra se aveva rapporti con Aloia. Perché lei stesso aveva rapporti con Aloia, che era la parte sana del SID che si contrapponeva alle manovre di violenza. Quindi lei me lo dice in funzione a una determinata figura da fare assumere.

 

 

Ventura – Un gruppo di potere interno al SID.

 

 

G.I. – Ma comunque lei in un primo momento dice che si era infiltrato, per conto di un servizio molto vicino all’Ambasciata Romena, nel gruppo di Freda. Adesso, se ho ben capito, lei si è infiltrato…Per conto di chi si è infiltrato nel servizio? Per conto di chi aveva rapporti con Giannettini?

 

 

Ventura – Io a un certo momento……

 

 

G.I. – Non li conosceva neanche in quel momento!

 

 

Ventura – Chi?

 

 

G.I. – A loro.

 

 

Franzin – Agosto-dicembre ’69, cosa pensi di fare?

 

 

G.I. – Aveva rapporti ben diversi!

 

 

Ventura – Prima, dice che non li conoscevo; poi, che avevo rapporti ben diversi….

 

 

G.I. – Conosceva Mario Quaranta perché doveva distribuire per suo conto…..

 

 

Franzin – Infatti è nel ’70 che noi siamo…..

 

 

G.I. – Quindi, certamente non agiva per conto loro. Per conto di chi allora agiva? Lei mi deve convincere!

 

 

Franzin – Devi convincerlo Giovanni!

 

 

Ventura – E sartori, del maggio ’69, dove lo mette?

 

 

G.I. – Allora agiva per conto di Sartori?

 

 

Ventura – No. Non è la verità questa. Io agivo a titolo personale. Io avevo una serie di elementi da Giannettini in cambio di dare una serie di altri elementi.

 

 

Franzin – Allora facevi la spia di Giannettini! Bravo! Bravissimo!

 

 

Ventura – Su di voi io elementi non ne ho mai dato.

 

 

Franzin – Di questo non sono sicuro…..Ma, Giovanni cosa facevi? Dall’agosto al dicembre cosa fate? Il Freda che lo conosci bene….

 

 

Ventura – Innanzitutto dall’agosto al dicembre scappo.

 

 

Franzin – Che scappi!

 

 

Ventura – In questo caso ci vuole un chiarimento. E il chiarimento c’è stato in due occasioni…….Il chiarimento su cosa verte? Le bombe sono state collocate negli scompartimenti (questo non era stato detto) e per la prima volta ci sono stati dei feriti gravi…..Il punto verte su questa situazione.

Da questa marginale, occasionale, emerge che freda ha preso rapporti con un certo gruppo….E questo è avvenuto nell’estate. Di Paglia lui ne parla in quella occasione come di una notizia fresca.

Quindi, doveva essere avvenuto, luglio o agosto, quando lui è stato a Ischia. Da questo incontro con i romani (e quando dico i romani, dico Guido Paglia)…….

 

 

Franzin – Chi è questo Guido Paglia? Questo è l’unico che non conosco. Non so cosa sia. Riassumi, riassumi!

 

 

Ventura – Oggi è un giornalista, legatissimo a Stefano Delle Chiaie. Al punto che poi Giannettini mi dice che vicino a Paglia c’è un altro, Tilgher. Di cui però Freda non mi parla.

In occasione di questi due contrastati incontri, Freda non parla…..

 

 

Franzin – Ma Giannettini è con Freda o no?

 

 

Ventura – Non è né con Freda, né con il MSI.

 

 

G.I. – Giannettini era amico di Freda! Freda l’ha detto!

 

 

P.M. – Ogni volta che andava a Padova, andava a trovarlo….

 

 

G.I. – Andava a trovare Freda! Giannettini conosce perfettamente Freda! Freda conosce perfettamente Giannettini”………Nel ’69 Freda e Giannettini si sono incontrati più volte. Lo dice Freda nell’ultimo interrogatorio!

 

 

Ventura – A me risulta di un incontro a Roma.

 

 

G.I. – Giannettini era amico di Adriano Romualdi.

 

 

Franzin – Doppia organizzazione. Doppia! Accetta la logica delle quadruple, quintuple, organizzazioni. Per questo sei incastrato. Perché tu avevi rapporti con….

 

 

Ventura – Io escludo che nel ’69 si siano incontrati.

 

 

Franzin – Ma non escludere!

 

 

Ventura – Una volta a Roma….

 

 

G.I. – A Padova.

 

 

P.M. – Il 27 aprile. E ha alloggiato ll’albergo Monaco Pozzan dice che era accompagnato da uno del SID, di 40 anni.

 

 

G.I. – E Giannettini alloggiava all’albergo Monaco. Era lui.

 

 

P.M. – Evidentemente era un’altra riunione.

 

 

Ventura – Era il 27 aprile la riunione?

 

 

G.I. – No. Il 18 aprile. Quella della telefonata era del 18 aprile. Poi quando Pozzan diche che è arrivato Rauti: basso, quarantenne, ecc. e alloggiava all’albergo Monaco…Noi siamo andati a vedere all’albergo Monaco….All’albergo Monaco aveva alloggiato Giannettini!

 

 

Ventura – Che era uno del SID?

 

 

G.I. – Sì.

 

 

Franzin – Lo sanno tutti. Vuoi che ti dica chi me lo ha detto?

 

 

Ventura – Sì.

 

 

Franzin – Un giornalista del Resto del Carlino. Risulta, risulta! Quindi, chi ti ha fregato non sono i magistrati. E’ un meccanismo messo in piedi. Resta nella logica di questa roba qua.

 

 

G.I. – Questa è la prima considerazione……Ventura, lei sta facendo un gioco che è sul filo del rasoio. La seconda considerazione sa qual è? Che stando a Lorenzon, lei di questi attentati dell’agosto ’69 non ha avuto un disappunto. Non ha detto a Lorenzon: Guarda, ci sono feriti, cose, ecc. Io disapprovo queste cose qua.

Lei si è vantato che provenivano dall’organizzazione sua: li ho finanziati io…Li abbiamo fatti noi questi attentati.

 

 

Ventura – Lei assume un dato, lo rapporta a quel che dice Lorenzon e lo altera.

 

 

Franzin – Ti ricordi quando sei venuto a mangiare a casa mia, dopo che sei stato scarcerato? Quel giorno tu mi hai detto: “Ho messo le bombe sbagliate”.

Tu a me l’hai detto. E ti ricordi anche il discorso?

 

 

Ventura – Se tu ricordi che io ti abbia detto queste cose, dillo.

 

 

Franzin“Io ho messo le bombe sbagliate – perché io ti avevo detto – Voialtri fascisti siete sempre i soliti – No. Io ho messo quelle sbagliate”.

Ti ricordi?

 

 

Ventura – Ma era un discorso….

 

 

Franzin – In relazione alle bombe.

 

 

Ventura – Quali erano quelle sbagliate?

 

 

Franzin – Sei tu che devi spiegarlo.

 

 

Ventura – No. Perché a me Ghidoni ha detto che io ti avrei detto che ho messo le bombe che non sono scoppiate.

 

 

Franzin – Lascia stare Ghidoni.

Io ti ho dato la risposta: “Chiunque le abbia messe, queste sono…Chi le ha messe, ha lavorato per gli americani”. E questa frase qua la ripeto nel dibattimento. Tutto quello che so lo dico in dibattimento. Ma tu devi mettermi in condizioni di farlo.

 

 

Ventura – Ma cosa devo fare?

 

 

Franzin – Giovanni, bisogna risolverlo questo problema. Addirittura non sapevi che Giannettini veniva a Padova. Credi di sapere tutto e metti delle grossissime buche nella ricostruzione.

 

 

Ventura – Ma è certissimo che Giannettini si sia incontrato con Freda più volte? E’ sicuro che c’è stato un incontro Rauti-Giannettini-Freda?

 

 

G.I. – Questo lo dice Pozzan.

 

 

Ventura – La riunione della telefonata si riferiva a Rauti-Giannettini?

 

 

G.I. – Esatto. Quello che dice Pozzan prima della ritrattazione, quando disse che era Rauti, disse anche che non era venuto da solo. Ma che era venuto con uno basso, tarchiato, ecc., agente del SID.

 

 

P.M. – E che alloggiò all’albergo Monaco.

 

 

G.I. – Poi invece non è la riunione del 18 aprile quella in cui venne Stefano Delle Chiaie. Questo è l’errore. Ma è una riunione successiva.

 

 

P.M. – Anche perché Rauti si mise in ferie dal giornale dal 25 al 10 maggio.

 

 

Ventura – La riunione successiva?

 

 

G.I. – E se il riferimento che fa Pozzan, è l’albergo Monaco, ed è preciso, ora che lei mi dice che Giannettini è uno del SID…….La descrizione fisica, somatica, e corrisponde all’albergo Monaco…Allora io che cosa devo dedurre, che Giannettini insieme a Rauti stanno in albergo. E c’è anche Pozzan.

 

 

Ventura – Giannettini, Rauti, Pozzan, Freda?

 

 

Franzin – Cerca di non essere mammista fino in fondo! Mammista e mammarolo! Insomma, ognuno deve fare il suo gioco!

 

 

G.I. – Sta a lei adesso chiarire questi rapporti.

 

 

Franzin – Dobbiamo chiarirli noialtri.

 

 

Ventura – Questo è un fulmine…..

 

 

Franzin – Beccati questo!

 

 

Ventura – Rauti, Giannettini, Freda, a…..

 

 

Franzin – La sacra famiglia…tre mostri!........Scusa un momento. A me interessano quattro momenti: prima degli attentati dell’agosto c’è un tipo di accordo politico? Cioè il gruppo che fa gli attentati, agisce in base di un accordo politico, di una certa ipotesi politica. Tu in questa fase sei consenziente? Qual’era l’ipotesi?

 

 

G.I. – La sua domanda coglie nel segno fino a un certo punto, perché lei non sa. Quindi io la ridurrei, e dire: Quali scopi si prefiggevano con questi attentati in quel momento? Cioè quando hanno incominciato il 25 aprile, quando hanno fatto quelli di maggio, quando hanno fatto quelli di luglio, quando hanno fatto quelli di agosto, quale era l’obiettivo di questo gruppo?

 

 

Ventura – Ne abbiamo parlato nei nostri verbali. E’ lui che non lo sa.

 

 

Franzin – Scusa Giovanni, io so un sacco di cose che posso inquadrare….Perchè l’evoluzione che tu fai, da un tipo di consenso, da controllare, prima degli attentati dell’agosto o comunque di passività, alla rottura dopo gli attentati dell’agosto….

 

 

G.I. – Quello che ci ha detto prima…. Adesso che sappiamo chi è Giannettini, adesso che lei dice di avere agito singolarmente, per conto proprio….Quindi quella ricostruzione che ci aveva fatto prima: “Io sono andato a fare il corriere delle bombe perché dovevo spiare il gruppo Freda per conto del rumeno” adesso non regge più. Si rende conto o no?

 

 

Ventura – Per conto di Giannettini, il quale mi mette in contatto col rumeno. Questa è la verità. Non c’è niente da fare.

 

 

Franzin – Chi è il rumeno? Qui l’ergastolo te lo becchi se non dici tutto!

 

 

Ventura – Io ho già detto tutto.

 

 

Franzin – Il rumeno esiste? Nome e cognome! Dillo e controlliamo noi l’esistenza di questo rumeno. Tu l’hai visto?

 

 

Ventura – Oh!

 

 

Franzin – Intanto in cinque mesi……

 

 

Ventura – Mi vieni a fare un discorso in questa sede…..

 

 

Franzin – Il permesso può anche arrivare. Ma il rumeno bisogna trovarlo.

 

 

Ventura – Lo troveremo.

 

 

Franzin – Sì! Dopo l’istruttoria! Dopo la sentenza! Basta che esista il rumeno, non come il capitano Hamid…..

 

 

Ventura – Chiedi a Di Lorenzo.

 

 

Franzin – Non ho mica rapporti. Scusa un attimo Giovannino. Lasciamo stare la tua situazione prima degli attentati dell’agosto, che è abbastanza complessa a quanto pare. Se tu mi dai degli elementi, noi siamo in grado di accertarla. Nome, cognome, domicilio!

 

 

Ventura – In questa sede, nessuno.

 

 

Franzin – Va bene. In altra sede.

 

 

Ventura – In altra sede, io lo dico a te e tu lo vai a dire a D’Ambrosio.

 

 

Franzin – No. A D’Ambrosio gli abbiamo detto quel che ti serve a dire! Perché la verità ti serve!

 

 

Ventura – Allora dì tutto! Perché questi pensano che tu non abbia detto tutto e che sei reticente sui punti che non mi servono.

 

 

Franzin – Giovanni, lui vede in questo una difesa dei fascisti.

 

 

Ventura – Ma quando tu dici a D’Ambrosio che io ero in una posizione di evoluzione, quindi in una posizione di stabilità….

 

 

Franzin – Quando?

 

 

Ventura – In questa fase.

 

 

Franzin – Io ho già fatto dichiarazioni messe a verbale su di te dal periodo che va dal giugno ’70 in poi. Da quando ti ho conosciuto. Io ti ho visto nel ’69. E’ già a verbale.

Parliamo di quello che tu hai fatto dall’agosto al dicembre.

 

 

Ventura – Che cosa devo fare?

 

 

Franzin – Dammi elementi in modo da tirarti fuori.

 

 

Ventura – Non ho più elementi.

 

 

Franzin – Il rumeno…..

 

 

Ventura – No. Assolutamente!

 

 

Franzin – Perché?

 

 

G.I. – Perché non ha dato il nome di Giannettini?

 

 

Ventura – A chi?

 

 

P.M. – Nell’ultimo interrogatorio….sui nomi dell’agenda.

 

 

Franzin – Ti ha chiesto solo dei fascisti. Scusa, come ne usciamo?

 

 

Ventura – Cosa devo farti io? A un certo momento mi mettono di fronte a un dato a me nuovo.

 

 

Franzin – Scusa Giovannino, tornando a questa domanda, io credo che elementi si possono trovare nel periodo che va dall’agosto al dicembre ’69.

 

 

Ventura – A un certo momento bisogna andare a fondo. C’è una data ben precisa proprio agli effetti di non determinare quello che è stato nel ’69. C’è una telefonata che io ho visto solo di recente, che è del settembre 1969. E’ una lunga telefonata tra me e Freda. Lei me l’ha fatta leggere un mese fa. L’argomento, il tema principale del discorso, è il caso Juliano e la truffa di Fachini, Bocchini. E in coda a questa situazione, la questione mia e di Freda di fronte a questa vicenda e quindi decisamente di fronte alle vicende che c’erano dietro e che fanno parte di questo quadro…..

 

 

Franzin – Allora?

 

 

Ventura – Il risultato di quella telefonata è che io con questa gente non volevo avere niente a che fare. Ed emerge in maniera, direi chiarissima, che la posizione mia e quella di Freda, proprio in conseguenza di quei due incontri-scontri che c’erano stati fine agosto inizi di settembre….

 

 

Franzin – E che tua madre si ricorda dei litigi mostruosi avvenuti in casa tua di cui per poco non vi davate le botte. E’ un teste attendibile immagino.

 

 

Ventura – Certamente.

 

 

P.M. – Esattamente?

 

 

Franzin – Non si ricorda la madre. Si ricorda scenate in cui per poco non vi picchiavate. Come vedi, qualcosa di te l’abbiamo anche trovato.

 

 

Ventura – Che non aiuta molto.

 

 

Franzin – Posso farti un’altra domanda? Solo gli attentati in sé dell’agosto o anche la prospettiva politica tu rifiuti subito nell’estate ’69?

 

 

Ventura – Non è stata mai accettata né la prospettiva, né gli attentati. Guarda che qui c’è un coimputato il quale ha detto un sacco di bugie, ma una cosa vera l’ha detta. Cioè che io in quel quadro sono sempre stato in una posizione critica, distaccata.

Non solo non mi sono tirato fuori, ma nel momento in cui mi si voleva proporre (perché questo era il proposito di Freda) di agganciare tutta una serie di personaggi.

 

 

Franzin – Come me! Come me!

 

 

G.I. – Sì! Come lei! Come Sartori, come Loredan! Tutta questa gente qua!

 

 

Franzin – Va bene. Ma non basta. Se non basta a noi…..

 

 

Ventura – Cosa devo fare?

 

 

Franzin – Questo rumeno….E’ vera questa storia? Perché se mentiamo qui….Un minimo di credibilità…un minimo.

 

 

Ventura – Lasciami un momento….

 

 

Franzin – Uh, Uh.

 

 

G.I. – Di fronte a quella affermazione…..

 

 

Ventura – Le ho già elencate queste cose…..

 

 

Franzin – Tuo fratello Angelo lo sbatto dentro! Questa storia….marxista leninista!

Lo chiedo a lui. Il confronto con tuo fratello! No, Giovanni! Tuo fratello se ha fatto falsa testimonianza, va dentro! E’ un provocatore!

 

 

Ventura – Non ha fatto falsa testimonianza. E’ un imputato.

 

 

Franzin – E’ un provocatore!

 

 

Ventura – Non è un provocatore! E’ un bambinetto. E’ una dichiarazione del dicembre ’71, e che viene fuori adesso.

 

 

Franzin – Tu la confermi!

 

 

Ventura – Io dico che mio fratello è marxista leninista?

 

 

Franzin – No, no! Dico che tu in un verbale hai dichiarato….

 

 

Ventura – Mi è stata fatta una ricostruzione di quel che è avvenuto nella Delegazione Commerciale. E basta!

 

 

Franzin – Chiariamo il punto. Se non è vero….

 

 

Ventura – Questo è irrilevante!

 

 

Franzin – No. No! Per falsa testimonianza! Perché questo lo chiedo io. Dai, muoviti!

 

 

G.I. - Ma se noi torniamo all’altro che ci ha detto Elio Franzin e Mario Quaranta, cioè che questi rapporti qua, KSD, ecc. non li hanno mai visti. Che quelli che hanno visti sono questi altri. Sulle bande neofasciste. Che li hanno visti in prima battuta. Non in velina. Perché io a Quaranta gli ho fatto leggere le veline del gruppo di AR. Ha detto: “No. Io questa roba qua non l’ho mai vista”.

 

 

Ventura – Le hai ridotte tu. Sono qua….

 

 

Franzin – Sì, sì. Mi ricordo bene.

 

 

G.I. – Non ha mai visto quelle del gruppo di AR. Quelle in formato ridotto!

 

 

Ventura – Ma se io con il consenso sono andato a chiedere a Freda: “E’ vero..”.

 

 

Franzin – Sì. E’ vero.

 

 

Ventura – Ma se Mario sapeva chi era Giannettini, sapeva esattamente chi era….

 

 

Franzin – Chi era?

 

 

Ventura – Che era all’Oltre Mare, che era uno di destra. Che lavorava per il SID, che era collegato agli ambienti militari, ecc. ecc. Questo! Non solo, che io attraverso questo rapporto ero in condizione di fare pervenire a Pechino dei documenti di carattere politico.

 

 

Franzin – Anche questo è vero.

 

 

Ventura – Dottore, prenda appunti per cortesia. Di carattere politico, su una linea ben precisa: Parigi-Bucarest, una linea col gollismo, un altro contatto rumeno.

 

 

Franzin – E’ stato proposto questo canale. Solo che tu sei stato fregato. Questo non era un canale gollista…non è un canale rumeno. Il SID non jè gollista e non è filocinese.

 

 

Ventura – Io non avevo rapporti diretti con il SID. Io avevo rapporti con Giannettini e con un’altra persona che era il rumeno. E con altra gente che avevo conosciuto a Parigi.

 

 

Franzin – Una leggerezza incredibile! Allora di questo rumeno come facevi a essere sicuro che non fosse una spia, uno pagato dalla CIA? Come facevi a essere sicuro che fosse un rumeno rumeno?

 

 

Ventura – A un certo momento io passo notizie che riguardavano la realtà contro la quale stavo operando. In una terza fase a titolo personale. Poi in una seconda fase, l’hai visto in Unione e Storia di Parigi.

 

 

Franzin – Giovanni, scusa. Posso dirti una cosa?

 

 

Ventura – Sbagliando forse. Certamente sbagliando.

 

 

Franzin – No, no. Devi essere molto preciso su Quaranta…..

 

 

Ventura – Io ho detto che sapeva chi era Giannettini….

 

 

Franzin – Da quando?

 

 

Ventura – Fine ’69.

 

 

Franzin – Ma che fine ’69!

 

 

Ventura – Stai attento Elio….

 

 

Franzin – Attento sulle date.

 

 

Ventura – Io ho conosciuto Giannettini nell’estate del ’69.

 

 

Franzin – Ti ricordi benissimo…..

 

 

Ventura – Il problema è che io conosco Mario Quaranta dal ’68. Questa è la verità.

 

 

Franzin – Dal ’68?

 

 

Ventura – 1968. A questo punto, visto che Mario Quaranta si mette su questa posizione, io….

 

 

Franzin – In che data?

 

 

Ventura – Estate-autunno 1968…..”Caro Ventura”. A proposito di questioni di carattere editoriale!

 

 

Franzin – Stai attento, scusa. Sii molto preciso!

 

 

Ventura – Te lo devo ripetere? Non hai inteso bene? Allora ricapitoliamo…..

 

 

Franzin – Io questa mattina…..Cioè voglio dire che dobbiamo concludere queste cose. Ci sono altri elementi a tuo favore oltre a quelli che io ho già dato? Fatteli venire in mente. Siccome tu hai molta paura che noi ci muoviamo….

 

 

Ventura – Sai….la pelle.

 

 

Franzin – Anche questo è un errore. Hai elementi che possano aiutarti in qualche modo?

 

 

Ventura – Ricapitoliamo allora…..

 

 

Franzin – Mi è stato chiesto quando ti ho conosciuto….. Io ho detto a Treviso in relazione a una conferenza. Mi sei stato presentato da qualcuno, sicuramente non fascista. Magari un segretario della sezione del PCI che è intervenuto. Poi io ti ho rivisto nel giugno….Adesso la data precisa non la ricordo. Comunque sono sicuro…….

 

 

Ventura – Di che epoca è questa conferenza?

 

 

Franzin – 1969. Non so la data precisa. Sono sicuro, nel mese di ottobre. Prima di me ha parlato………Credo che Mario e Sabatini abbiano parlato dopo. Ma di questo non sono sicuro. Comunque c’era un volantino che risulta all’Ufficio….

 

 

Ventura – Non credo che risulti….Scusa un attimo. Poi nel luglio, io mi ricordo distintamente, quando siamo partiti da Roma e siamo andati alla….Comunque, maggio giugno. Da allora, io l’ho messo a verbale, noi abbiamo discusso per ore e ore. Sicuramente eri più fascista. Sicuramente non eri infiltrato. Ma dico, Giovanni, da allora il rapporto è andato sul terreno corretto. Alle bande autonome fasciste hai dato tu le sedi. Comunque la parte sulle bande autonome fasciste…..

 

 

Ventura – Quaranta…..

 

 

Franzin – Quaranta chiarirà tutto. Mario non dice balle…..Scusa Giovanni, se vuoi, questo non l’ho detto a D’Ambrosio….Se tu non avessi dato la tua collaborazione materiale….Mi ricordo che hai corretto anche i testi.

 

 

Ventura – Non solo i testi….

 

 

Franzin – Aggiungo un’altra cosa……

 

 

Ventura – Sul libro, diciamo che c’è stata una vasta discussione.

 

 

Franzin – Ricapitoliamo: i due capitoli li scrivo io e ve li passo….Poi voi venite su in villeggiatura e mi leggete il capitolo n.3 Il cap. 4 non era stato ancora scritto. E siete ripartiti. Ora Mario mi ha detto che se io non avessi fatto pressione….Lui lo ha scritto con estrema difficoltà. Il tuo stimolo c’è stato di sicuro. Sicuramente!

 

 

Ventura – Tu sai perfettamente che allora era diverso da questo.

 

 

Franzin – Non mi ricordo.

 

 

Ventura – Era diverso. E raccoglieva tutta una serie…..

 

 

Franzin – Torveremo tutto. Stai calmo…..Giovanni, non c’è dubbio, e lo dico davanti a D’Ambrosio, che il tuo sostegno c’è stato. Io me lo ricordo benissimo. L’unica volta che mi hai fatto arrabbiare: le note…tipografia…perfino gli errori sull’indice.

 

 

Ventura – Queste sono questioni che non interessano.

 

 

Franzin – Quindi, io penso che in qualche modo tu cercassi di farlo sapere esattamente. E che il libro fosse uno degli scopi politici che tu avevi in testa……..So come è stata fatta….

 

 

Ventura – Che cosa?

 

 

Franzin – Mi sono trovato di fronte…..Che precede il comunicato.

 

 

Ventura – Sì. Ma guarda che sono state scritte da Mario insieme a me.

 

 

Franzin – E io ho accettato.

 

 

Ventura – Ma la decisione di scriverle è emersa quando è uscita la notizia sul “Giorno” per Occorsio.

 

 

Franzin – E bravo Occorsio. Ma questo non giustifica, perché questo ha compromesso tutto politicamente oltre che sul piano…..

 

 

Ventura – Ma questa è una definizione fatta tre anni dopo che….

 

 

Franzin – Critica, autocritica. Va bene. Scusa, hai fatto richieste precise?

 

 

Ventura – Questo è il risultato.

 

 

Franzin – La tua situazione personale….che tu fossi angosciato in quell’estate.

 

 

Ventura – Quale estate?

 

 

Franzin – Del ’70……Questa storia di Lorenzon….la tua situazione personale….Scusa, questo libro che tuttora ritengo sia stata una piccola cosa…Anche in dibattimento…non ho paura. E’ la fifa…è un argomento molto….

 

 

Ventura – Lo so, lo so.

 

 

Franzin – Giovanni, però o portiamo avanti questa linea, o ne siamo troavolti tutti. Tutti assieme.

 

 

Ventura – Fai un comunicato….

 

 

Franzin – Ce l’abbiamo qua.

 

 

Ventura – Lasciami finire. Io ho dato una risposta. La risposta è in decine di cartelle di verbali. E’ tutto quello che potevo fare. Poi ci sono altri dettagli che non hanno rilievo.

 

 

Franzin – Tu lo dici! Ma tu non hai il quadro della trama degli attentatori. Non ce l’hai in testa. Tanto è vero che ti sfugge il rapporto Giannettini-Freda!

 

 

Ventura – E’ ancora da vedere.

 

 

Franzin – Rimani in galera!

 

 

Ventura – Che cosa devo fare?

 

 

Franzin – Dire tutto!

 

 

Ventura – Ma per dire tutto bisogna sapere se il rapporto Giannettini – Freda esiste. Per me esiste un rapporto che è dell’estate del ’69. Una volta.

 

 

G.I. – Quando?

 

 

Ventura – L’incontro di Giannettini e Freda a Roma. Riguardava due traduzioni fatte a Lorenzon, che Giannettini aveva ancora.

 

 

G.I. – Su che cosa?

 

 

Ventura – Su due quaderni che gli aveva dato.

 

 

P.M. – Guardi che Giannettini disse che aveva inviato Lorenzon……

 

 

Franzin – Noi stavamo parlando del rapporto Freda – Giannettini, mi pare.

 

 

Ventura – Giannettini…..

 

 

Franzin – Tu non conosci queste cose!

 

 

Ventura – Cosa devo fare?

 

 

Franzin – Giovanni, se tu esci e Freda resta dentro….Io l’ho detto a D’Ambrosio: tu devi uscire e Freda deve rimanere dentro. Dopo di che il mio libro….Però questi elementi ancora non li abbiamo. E tu te li nascondi. Amico mio, io non ho mai nascosto niente. Ho nascosto qualcosa? Dillo!

 

 

Ventura – Tu non sei neanche sfiorato dal sospetto che come io sono stato smentito….le posizioni di Sartori…di altri testimoni…In questa situazione le cose si complicano. Perché sono rapporti, per un verso con un organismo….

 

 

Franzin – Quale organismo?

 

 

Ventura – Quello attraverso Giannettini.

 

 

Franzin – Quello del SID?

 

 

Ventura – Perché in questa situazione, è certo che l’ha fatto scappare. Ora a te non viene neanche il sospetto che nel momento in cui io dovessi dare indicazioni di questo rumeno, si dovesse creare una situazione analoga.

 

 

Franzin – Affrontiamo la situazione. Magari non oggi, ma bisogna affrontarla.

 

 

Ventura – No, no.

 

 

Franzin – Conta anche l’opinione degli altri se si vuole giocare con gli altri.

 

 

Ventura – Non conta niente.

 

 

Franzin – Conta, nella misura in cui…..D’altra parte, Giovanni, uscire da un gioco come quello in cui ti sei messo, non è facile…….”Rimanere per controllare”, ecc. ecc., Non era un obbligo. L’hai scelto tu. Il ruolo iniziale, per controllare Freda, ecc……Non hai uscita! Adesso bisogna dare gli elementi che rendono credibile questa versione. Che la rendono accettabile, non credibile.

Scusa, tu hai paura che questo rumeno venga fatto scappare?

 

 

Ventura – Sì, sì. Gli elementi…..

 

 

Franzin – Quali sono?

 

 

Ventura – Sono quelli, che sono nel processo. A me non si può chiedere di più di quello che sono in condizione di dare.

 

 

Franzin – Perché?

 

 

Ventura – Perché quando mi si dice. “Deve dirmi il nome della persona incontrata a Milano”. Ed io non la so. Cosa devo fare? Devo inventarmi il nome?

 

 

Franzin – Hai peccato in precedenza. Perché fra l’altro se queste cose le avessimo dette al PCI subito….

 

 

Ventura – Chi è che realizzava…. Ero io o era piuttosto Mario che realizzava. La questione della lettera sulla dichiarazione di Treviso non era stata spedita, perché?

 

 

Franzin – Non te l’ha spedita?

 

 

Ventura – No. Perché Mario è intervenuto soltanto nel 19.

 

 

Franzin – Ha fatto male! Bravo a Mario….Io ho messo a verbale che il Ventura, poveraccio, ha scritto due lettere, me le ha mostrate….

 

 

Ventura – Ecco! Allora vedi che Mario, della questione, non ti ha vagliato.

 

 

Franzin – Il problema non è quello di fare incriminazioni sugli errori…..

 

 

Ventura – Ma sei tu che mi stai parlando. Spieghiamoci con la logica di allora, non di adesso.

 

 

Franzin – Voglio dire che siccome abbiamo fatto determinati errori, ci troviamo in questa situazione.

 

 

Ventura – Nel momento in cui si afferma l’impotenza….

 

 

Franzin – No. Non è vero.

 

 

Ventura - ……non è più possibile farlo.

 

 

Franzin – La situazione è già compromessa definitivamente….Abbiamo cinque mesi, e il magistrato può…

 

 

Ventura – Dell’8 agosto. Perché io sapevo che sarebbero avvenuti gli attentati. Le mie posizioni sono molto precise! Qui mi vengono contestati reati che non ho commesso! Di cosa stiamo parlando?

 

 

Franzin – Non basta essere innocenti. Bisogna provarlo.

 

 

Ventura – E’ provato nel processo. La mia posizione in questa fase viene strumentalizzata! Qui mi vengono contestati reati che non ho commesso!

 

 

Franzin – Da chi? Non ci sono prove contro Freda…..

 

 

G.I. – Lei sta scherzando. Non è strumentalizzato affatto.

 

 

Ventura – Quando mi si chiede: Cosa doveva fare?

 

 

Franzin – Io ritengo che si arrivi alla tua posizione fino in fondo. Questo è l’unico modo per portarti fuori.

 

 

Ventura – Di fronte a fatti come questi, io non sono in condizione di dire niente. Questo è il problema.

 

 

Franzin – Io ti ho creduto su Lorenzon….Eppure ti ricordi che qualche dubbio l’ho avuto. Perché non mi spiegavo questo comportamento di Lorenzon.

 

 

Ventura – Lascia stare.

 

 

Franzin – Lorenzon ha detto la verità. Io ero sicuro almeno finchè non ho sentito la frase (che fra l’altro è verissima) delle bombe sbagliate, che tu non c’entravi. Adesso sono sicuro che tu hai avuto un ruolo che non è stato quello di adesione agli attentati….

 

 

Ventura – Queste sono considerazioni che non hanno alcun senso.

 

 

Franzin – Processualmente. L’istruttoria….

 

 

Ventura – E’ un processo l’istruttoria…..

 

 

Franzin – Scusa Giovanni, ci sono magistrati che a quest’ora la cosa l’avrebbero chiusa in un certo modo. Il gazzettino fa la….

 

 

Ventura – Qui non portano mica il Gazzettino.

 

 

Franzin – Tutti quelli che attaccano te, difendono Freda.

 

 

Ventura – Anche questo non è processualmente influente.

 

 

Franzin – D’accordo. Il rumeno!

 

 

Ventura – Il rumeno è un elemento….

 

 

Franzin – Giannettini aggrava la tua posizione!

 

 

Ventura - ……che collega un certo indirizzo di rapporti con….

 

 

G.I. – E’ completamente diverso!

 

 

Ventura – I fatti sono quelli che sono, dottore! Le interpretazioni sui fatti sono cose relative. Qui c’è una situazione specifica: Ho conosciuto le persone in questione per una serie di contatti preliminari, ecc. ecc.

Adesso mi viene detto che la costruzione non è aderente alla figura di Giannettini. D’altra parte qui c’è una conferma precisa…Io ho proposto a loro l’utilizzazione di questo tramite.

 

 

G.I. – Quando gliel’ha proposto?

 

 

Franzin – Questo lo chiariremo.

 

 

G.I. – Le ha parlato di questo?

 

 

Franzin – Sì, sì. Gli ho detto che se noi avevamo queste cose qui, se noi dobbiamo parlare liberamente….Se noi avevamo i quattrini….Perchè l’ambasciata è arrivata molto tardi in Italia.

 

 

G.I. – Nel ’71.

 

 

Franzin – Ma anche la Delegazione arriva molto tardi.

 

 

Ventura – Ma c’era già nel ’71.

 

 

P.M. – Sicuramente è stata nel ’67.

 

 

Franzin – La Delegazione?

 

 

P.M. – La rappresentanza cinese.

 

 

Franzin – Sì, sì. Ma la Delegazione ha cominciato quando è stata riconosciuta. Comunque anche questo vedremo.

 

 

Ventura – Non è importante, Elio.

 

 

Franzin – C’è la data, Giovanni…..Lui dice che sono dei collegamenti per questa trafila, ollisti…sono più gollisti che rumeni.

 

 

Ventura – Gollisti e rumeni.

 

 

Franzin – E ti ricordi che abbiamo molto parlato quando io ti ho detto che avevo quegli scritti inediti di Mao?

 

 

Ventura – Sì, sì. Esatto.

 

 

Franzin – Effettivamente lui dice questo, che se noi avevamo altri canali, per lui era possibile fare avere determinati…Ma un momento, Giovanni. Documenti politici no.

 

 

Ventura – Le persone con cui ero in rapporto io….

 

 

Franzin – Appunto.

 

 

Ventura – Il problema riguardava voi e un vostro contatto. Siccome d’altra parte era quello che io raccoglievo.

 

 

Franzin – Lascia stare. Quello che hai scritto lo abbiamo già consegnato una settimana fa.

 

 

Ventura – Cosa?

 

 

Franzin – Tutto quello che hai scritto quella volta con Sartori.

 

 

Ventura – Questa è una indelicatezza! Dovevate dirlo.

 

 

Franzin – Ma che indelicatezza. Ti giova o ti danneggia?

 

 

Ventura – No. La verità. A me giova questa verità. I fatti e non le fantasie.

 

 

Franzin – io ho insistito.

 

 

Ventura – Viene Loredan con il libro di …….e dietro Loredan, sai perfettamente che c’era Sartori con il libretto. Comunque del libro di…..la pubblicazione in italiano, l’ultima edizione.

 

 

Franzin – Firmato da Sartori.

 

 

Ventura – Quindi Sartori ammette di aver ricevuto i rapporti?

 

 

G.I. – Lo ammette. Lo ha sempre detto fin dall’inizio. Dice che quando lei andò la prima volta a Napoli assieme a Loredan per proporgli l’affare della Litopress, portò i rapporti più importanti. Quando lei, presentato come il signore Alberti, tira fuori questo malloppo e glielo consegna….

 

 

Ventura – Presentato?

 

 

G.I. – Come il sig. Alberti.

 

 

Ventura – Da chi?

 

 

Franzin – Da Loredan…….Cioè, quello che dice Sartori: “Io non ero interessato a questo. Io avevo il mio lavoro a Napoli e non ero interessato a questo lavoro. Però quando Ventura mi presentò cinque di questi rapporti (che poi identifica quali sono) li ho letti attentamente e mi resi conto che effettivamente conveniva rimanere in contatto con queste persone”.

 

 

Ventura – Il rapporto che è pervenuto all'Unità, io vorrei vederlo. Me lo ha chiesto Sartori quel rapporto.

 

 

Franzin – Cosa ti serve quel rapporto?

 

 

Ventura – Sono i fatti, Elio. Perché devi dire: “Cosa ti serve?”.

 

 

G.I. – Lei e Loredan, siete andati tutti e due da Sartori. Avete preso contatto con Sartori e lo avete invitato a partecipare. Quindi non può essere Sartori che prende l’iniziativa nei suoi confronti. E’ lei con Loredan che prende l’iniziativa con Sartori, perché hanno dei programmi in mente. Quando Sartori è indeciso, lei prende questi cinque rapporti e glieli mostra.

 

 

Ventura – Sono altri problemi…..

 

 

G.I. – Questi rapporti li ha mostrati a Sartori in quell’occasione.

 

 

Ventura – In quella prima occasione sono stati solo cinque, ma li ha avuti tutti. Al punto che a un certo momento mi chiede un rapporto riepilogativo sulla situazione della destra italiana. Che grosso modo mi sembra, per i brani che sono stati rappresentati, sia quello che è arrivato all’Unità.

E’ interessante sapere chi l’ha mandato.

 

 

Franzin – Chi ha insistito perché tu mettessi in quella pseudo confessione di orgia in presenza di Sartori? Chi ha fatto la scenata a Sartori?

 

 

G.I. – Chi l’ha fatta?

 

 

Franzin – Io. Perché Sartori è veramente un personaggio incredibile. Mentre lui scriveva tutto, diceva: “E’ vero. E’ vero”……Come? Tutta quella roba lì. Perché per noi il problema era di chiarire come erano sorti questi rapporti fra la destra e la sinistra.

Per noi questo incontro di Napoli è una vergogna. Comunque è all’origine di un certo rapporto…..

 

 

Ventura – Ma guarda che problematico è Loredan.

 

 

G.I. – Lei si è presentato a Loredan, le ha chiesto un finanziamento….

 

 

Ventura – E’ un’operazione politica.

 

 

G.I. – Chi è che ha l’iniziativa? Chi prende l’iniziativa lei. E si rivolge a Loredan. Perché?

 

 

Ventura – Perché mettesse il liquido che io non sono in grado…..

 

 

G.I. – Con chi è andato da Loredan a chiedere questo finanziamento?

 

 

Ventura – Da solo.

 

 

G.I. – Perché pensa proprio a Loredan?

 

 

Ventura – Perché Loredan ha avuto una serie di premesse di carattere editoriale su Treviso, ecc.

 

 

G.I. – Ma è un’iniziativa politica, lei ha detto.

 

 

Ventura – Sbocca gradualmente a questo risultato.

 

 

G.I. – Quale?

 

 

Ventura – Questo tipo di pubblicazioni.

 

 

G.I. – Lei dice che era una iniziativa di carattere politico, ma lei perché si rivolge a Loredan? C’erano stati rapporti politici regressi tra lei e Loredan?

 

 

Ventura – Viene lui da me, e dice: “Io ho sentito parlare di lei – Ma lei chi è? – Non glielo dico”.

Al punto che Sartori ha dovuto seguirlo, per sapere chi è.

 

 

G.I. – Quando iniziò questo?

 

 

Ventura – Nel 67-68.

 

 

G.I. – E che cosa cercava?

 

 

Ventura – “Lei è di sinistra? Di destra? Lei è in rapporti con Ordine Nuovo? Conosce…? Non conosce…?”

 

 

G.I. – Che cosa cercava? Un uomo di destra o di sinistra che aveva quali caratteristiche?

 

 

Ventura – Di fare ricostruire i rapporti……Quindi da questi primi incontri, si arriva a intensificare: vado a casa sua, si parla, mi presenta dei partigiani (ma sono tutte divagazioni inutili). Mi porta un programma di ristrutturazione dell’agricoltura, e quindi a un certo momento viene fuori il discorso dell’Albania….

 

 

Franzin – L’Albania parte da Loredan?

 

 

Ventura – Sì. Perché Parise andava in Albania, e lui ci andava con Parise.

 

 

Franzin – Esiste questo, me lo ricordo. In quel periodo là Parise va in Albania, e l’Espresso pubblica l’inchiesta. Ed è amico di Loredan, Parise?

 

 

Ventura – Sì……..Quindi nel ’68 io stavo preparando quel libro su Treviso, e siccome prevedeva una serie di interventi tra i quali quelli del Parise e del Comisso (che non era ancora morto) amico anche il Comisso di Loredan.

Quindi si va elaborando l’ipotesi di una iniziativa editoriale. Cioè io lo tengo al corrente di quel che sto facendo. Anche perché, dico, sto attendendo questo contributo del Parise e del Comisso, e questi dicono: “Domani…dopodomani”.

Alla fine il Parise mi manda l’articolo che ha pubblicato sull’Espresso, commemorativo del Comisso. E siccome lui conosceva entrambi, si è interessato.

Da questo nasce il tema di una iniziativa editoriale in senso politico, che genericamente e confusamente (perché me l’ha detto Loredan) è questa la prospettiva. Non è mia la prospettiva. E’ la confusione della dinamicità. D’altra parte sono del 68-69 quei manoscritti che io ho mostrato a Sartori.

 

 

Franzin – Sartori li ha rubati?

 

 

Ventura – Può darsi che Sartori li abbia rubati…….Allora, da tutto questo insieme nasce la prospettiva di una iniziativa editoriale. E io gli dico che una iniziativa editoriale in senso politico con quella prospettiva (apertura di interventi sui movimenti extraparlamentari, o comunque sui movimenti giovanili dei contestatori) è possibile, ma ha il limite preciso nel fatto economico perché bisogna finanziarla.

Non è una iniziativa che si autofinanzia. E quindi da questa esigenza di finanziare una iniziativa di carattere politico in quella direzione, che poi doveva essere orchestrata non già secondo l’impostazione di Loredan combinata nella consapevolezza, nasce l’ipotesi e il progetto di mettere in piedi questa linea. La quale è una ipotesi di una iniziativa che va dalla fine del ’68.

Soltanto che completamente ho trovato lo sbocco nel Gamacchio, e in una situazione particolare in cui si trovava il Gamacchio, solo nell’estate del ’69.

Donde l’esigenza di accendere questi crediti.

A questo punto, nel momento in cui si sta concretizzando l’ipotesi, il Loredan dice: “Sì. Ma io voglio un controllore politico e un garante politico della situazione – e dice – Questo garante politico è a Napoli, e si chiama Sartori”.

 

 

Franzin – Ho già sentito questa frase.

 

 

Ventura – Questo Sartori mi telefona, e dice: “Sì…no….” Sartori non è che non voleva. Sartori stava cercando…..Doveva lasciarlo [il posto in una azienda di Napoli, n.d.c.] due mesi dopo, e aveva il problema dell’incombenza delle cambiali. Però siccome anche Sartori è un personaggio che non si riesce a dimensionare…..

 

 

Franzin – Sì, sì.

 

 

Ventura – E’ amico di Munari [maresciallo CC della stazione di Castelfranco, n.d.c.].

 

 

Franzin – Sì. Quel documentino là….Chi ha visto Sartori fare la scissione nel partito marxista leninista in quel documentino là……..Ed è molto stimolante.

 

 

Ventura – Quindi, l’operazione politica ha questo senso, cioè nasce dall’esigenza di finanziare l’attività editoriale. Naturalmente chi interviene finanziariamente deve essere compensato almeno con un pareggio.

Economicamente aveva questa prospettiva. Ma nasce come inziativa per finanziare una certa attività editoriale di sinistra. E Sartori interviene e dice: “No…sì…”

Alla fine l’incontro è organizzato. Però mi dice Loredan: “Sartori vuole sapere qual è la biografia politica. Vuole essere certo che tu sei….Gli dico – La mia posizione è quella che è”.

 

 

Franzin – Mi ricordo.

 

 

Ventura – In questo momento io mi occupo di questo.

 

 

Franzin – Della casa editrice?

 

 

Ventura – No. Ai rapporti.

 

 

Franzin – Mamma mia!

 

 

G.I. – Disse che aveva rapporti con Giannettini?

 

 

Ventura – No. Io gli dissi due cose: che avevo rapporti con una organizzazione che faceva attentati…..Ti ricordi il discorso fatto in macchina da Vicenza a Padova?

 

 

Franzin – Sì, sì.

 

 

Ventura - …Che ero in contatto con un’organizzazione che faceva attentati, e che ero inserito in misura marginale, quasi in una posizione di controllore; che avevo questo contatto….

 

 

P.M. – Lo sapeva anche Loredan?

 

 

Ventura – No. Il problema del contatto con l’organizzazione è una ammissione fatta strettamente a Sartori.

 

 

Franzin – Giovanotto, la situazione è seria!

 

 

Ventura – Quindi, nel settembre….

 

 

Franzin – Ricordo questo….

 

 

Ventura – Nel settembre dopo gli attentati ai treni (sui quadri io do un giudizio, così, problematico) Sartori mi dice: “Però, tu sei in contatto con questo gruppo. Questa è un’ottima credenziale”.

 

 

Franzin – No!

 

 

Ventura – Sì. “E’ un’ottima credenziale”. Questo il discorso quella sera in montagna……

 

 

Franzin – Stai calmo, stai calmo.

 

 

Ventura – Il compagno mi ha dato del provocatore…..

 

 

Franzin – Chi?

 

 

Ventura – Tu e….

 

 

Franzin – Ma lascia stare. Ti tiri in mente l’Albania…le ambasciate…..Ma per parlare di Sartori bisogna….

 

 

Ventura – Come si fa a parlare di Sartori senza….

 

 

Franzin – Ma va! Parlami degli attentati!

 

 

Ventura – Per tirare il rapporto tra me e Sartori come fai a non parlare degli albanesi?

 

 

G.I. – Non divaghiamo.

 

 

Franzin – E Gamacchio?

 

 

Ventura – Gamacchio ha una sua situazione col partito socialista molto chiara; Mancini era al corrente di questa operazione, perché Mancini doveva essere il garante nel ministero della Repubblica.

 

 

G.I. – Quale altra forza intervenne parallelamente, quella della Nuova Sinistra?

 

 

Ventura – E’ una iniziativa che fu fine ’68-69, e poi è stata sostituita.

 

 

Franzin – Bel giovanotto questo Massari…biografia cristallina…. E la Frei cosa era?

 

 

Ventura – Il sottobosco culturale romano.

 

 

Franzin – Come mai è così preoccupato Massari, e dice: “Non bisogna che faccia il nome di Giannettini”?

 

 

Ventura – A chi?

 

 

Franzin – A Mariangela.

 

 

Ventura – Ma no. Neanche per sogno. Queste sono cose che ti inventi tu, non mia sorella.

 

 

Franzin – Questo è un altro discorso. E cambiare avvocato, perché Giovanni ha già detto troppo. A Mariangela io credo più che a Massari.

 

 

Ventura – Con Massari io non ho rapporti diversi. La questione di Massari per me è tranquilla.

 

 

Franzin – No. Perché ti sta attaccando, dicendo che tu sei un fascista, un antisemita.

 

 

Ventura – Ma questo è pacifico……Scusa, in questo momento che cosa sta facendo Massari? E’ dell’anno scorso con una casa editrice che è finanziata da quel Grosso, di Gente.

 

 

Franzin – L.G.

 

 

Ventura – L.G., che sono le lettere abbreviative di Liliana Grosso. E con chi sta facendo….?

 

 

Franzin – Con chi?

 

 

Ventura – Con Mario Brunetto e con Lamberto B.

 

 

Franzin – E la Frei?

 

 

Ventura – Anche la MS allora. Sai chi è Saccà?

 

 

Franzin – No.

 

 

Ventura – Leggiti la pagina di libri del….Saccà con chi ha pubblicato?

 

 

Franzin – Con Frei.

 

 

Ventura – Quindi pubblica qualsiasi cosa.

 

 

Franzin - E la Ms solo….

 

 

Ventura – Questo devi chiederlo a Roberto Di Marco.

 

 

Franzin – No, a Massari.

 

 

Ventura – Roberto Di Marco.

 

 

Franzin – Uomo di paglia e di copertura…..E Massari che da quando tu sei andato in galera sta lavorando come un pazzo perché tu ci rimanga.

 

 

Ventura – Questo me lo stai dicendo adesso.

 

 

Franzin – Chi è andato all’Espresso a dire che io sono un marxista? Massari. Chi ha dato i grafici sui gruppi di sinistra? Massari. Tutta Roma di sinistra è addosso a Massari. Quindi Massari prima o dopo casca.

 

 

Ventura – Quali grafici?

 

 

Franzin – Non hai visto l’ultimo libro di Massari….Massari fa delle schede sui gruppi di sinistra: date, numero dei giornali, chi li dirige….Estremamente dettagliate, estremamente precise. Qusi identiche a…

 

 

G.I. – Le ha date lei a Massari?

 

 

Ventura – Da quando?

 

 

Franzin – L’ho comprato questa mattina il libro…..

 

 

Ventura – Cosa è questo libro?

 

 

Franzin – Sui gruppi della contestazione…..Ma non capisci che qualcuno ti ha incastrato!

 

 

Ventura – Massari…figurati!

 

 

Franzin – Io ho parlato con Massari…Perché Massari insiste sul fatto?

 

 

Ventura – Il titolo del libro? Voglio vederlo….

 

 

Franzin – Te lo portiamo. Sono tutti personaggi: Loredan, amnistia; Sartori, amnistia; Massari, amnistia…..E poi uno si trova in prigione….

 

 

Ventura – Scusa, Massari doveva dire la verità su un punto….

 

 

Franzin – E non l’ha detta! Perché? Crolla l’alibi…..Scusa, io l’avevo detto da sempre che Massari con 500 mila lire avrebbe detto qualsiasi cosa.

 

 

Ventura – In fondo è un prezzo più basso di Sartori.

 

 

Franzin – Può darsi.

 

 

G.I. – Sartori quanto voleva?

 

 

Ventura – Diciotto milioni.

 

 

G.I. – Da chi?

 

 

Ventura – Da me.

 

 

G.I. – Da lei ha avuto i 18 milioni per dire che cosa?

 

 

Ventura – A dire niente.

 

 

Franzin – Poi ti ha ripagato.

 

 

Ventura – C’è un accordo interno.

 

 

Franzin – Sì, certo. Con Ghidoni e….

 

 

Ventura – No. Ghidoni ha fatto solo un comunicato stampa. Io so solo del comunicato stampa, non delle dichiarazioni.

 

 

Franzin – Malissimo!

 

 

Ventura – Il comunicato stampa è un documento preciso.

 

 

Franzin – Ma è il resto che aggrava.

 

 

Ventura – Il resto non lo so.

 

 

Franzin – E’ il difensore di Giannettini o di Ventura, Ghidoni? Mi sorge un dubbio….

 

 

Ventura – Mi sembra che sia eccessivo.

 

 

Franzin – L’unica cosa eccessiva è la tua situazione. Che sei in galera dal dicembre del 71. Quindi la dismisura è dalla tua parte. C’è stata fin dall’inizio. Perché è un gioco troppo difficile, insostenibile. E stai pagando lo scotto. E poi non hai comprensione del quadro in cui sono avvenute le cose. C’è tutta una serie di elementi che ti sfugge. E che io, del ’71, pazientemente….

 

 

Ventura – Comunque la superazione politica è pacifica quanto meno.

 

 

Franzin – Ed equivoca. Loredan da una parte, Sartori dall’altra.

 

 

Ventura – No. Perché con te bisogna comporre le affermazioni….Chi è Loredan? Chi è Sartori?

 

 

Franzin – Sicuramente un fascista. Amico di Munari, e cioè un maresciallo dei carabinieri che probabilmente è del SID.

 

 

Ventura – Sono posizioni radicalizzate. Loredan non è un fascista. Loredan è l’uomo che è amico del deputato di Venezia…Non è vero…….E’ un individuo politicamente scompensato. Direi che è un individuo pericoloso, ma non si può dire che è un fascista.

 

 

Franzin – Ma perché inventa i collegamenti con i partigiani, lui che è di Ordine Nuovo?

 

 

Ventura – Chi?

 

 

Franzin – Tramite Sartori.

 

 

Ventura – Sono follie quelle là!

 

 

Franzin – Cosa c’è in comune tra Sartori e Loredan?

 

 

Ventura – Sono follie.

 

 

Franzin – Una serie di interrogativi e di interrogazioni in varie direzioni, finchè l’istruttoria è aperta, bisogna mantenerli. Perché elementi nuovi possono venire anche da quella direzione. Soprattutto se tu ci dai il quadro più completo possibile. Io te l’ho sempre detto.

 

 

Ventura – Scusa, stiamo parlando di questi.

 

 

P.M. – Su Massari…sulla necessità…

 

 

Franzin – Massari, due cose molto precise: “Il nome di Giannettini non deve essere assolutamente fatto”.

 

 

Ventura – Mia sorella ha parlato con Massari di Giannettini?

 

 

Franzin – Sì.

 

 

Ventura – Ma come è possibile una cosa del genere.

 

 

Franzin – Io lo so. Me lo ha detto Mariangela, credendo che io lo sapessi già.

 

 

Ventura – Tu lo sapevi già.

 

 

Franzin – No. Io non l’ho mai sentito. Mario ha detto: “Sì. E’ Guido Giannettini”.

 

 

Ventura – Almeno Quaranta lo sapeva.

 

 

Franzin – Sì. Ma se lo era dimenticato.

 

 

G.I. – In relazione a questi rapporti sulle bande neofasciste.

 

 

Ventura – Ma lei dimentica. Se l’hanno precisato che passava attraverso questo canale….

 

 

Franzin – Non capisco il nesso!

 

 

Ventura – Come?

 

 

Franzin – Se c’era tutta quella roba tu me la mostravi, facevo una fotocopia, e a quest’ora facevamo un sacco di soldi. Tutta la stampa italiana la vuole.

 

 

Ventura – Non diciamo barzellette.

 

 

Franzin – Tu hai dato quella roba là a Mario, e Mario te l’ha restituita, cioè l’avrebbe ricopiata per mandarla all’ambasciata cinese?

 

 

Ventura – Fotocopia.

 

 

Franzin – Tu gli hai mostrato…..A parte il fatto delle bande autonome fasciste, che non sono un problema, è accertato che tu, materiale simile a quello l’hai passato. Il resto?

 

 

G.I. – Ha detto chiaramente che l’ha avuto tramite Giannettini. Lo riconoscerebbe…

 

 

Franzin – Il resto, Giovanni! Se io l’avessi avuto….Scusa Giovanni, l’ho detto anche a D’Ambrosio, se l’avessi portato non avrei nessuna difficoltà.

 

 

Ventura – Questo è pacifico. Anche se avevo dei dubbi che tu ammettessi che mio fratello era venuto con te alla delegazione commerciale.

 

 

Franzin – Ma che dubbi!

 

 

G.I. – Il fatto è che alla Delegazione ci è andato ma non ha consegnato questi rapporti.

 

 

Ventura – Questo non ha nessun rilievo per me.

 

 

G.I. – Ma lei ha detto che ha avuto questi rapporti.

 

 

Ventura – Sì. Ma la prova c’è lo stesso, perché abbiamo detto in modo molto preciso che io avevo proposto a Mario Quaranta un tipo di contatto politico che si fondava su queste premesse. Cioè: sul contatto con ambienti francesi gollisti, ai quali sembrava…..

 

 

Franzin – Il rumeno è gollista?

 

 

Ventura – Ma Mario sa perfettamente che il contatto era….Io vi ho proposto e vi ho detto quali erano le strade.

 

 

Franzin – Non sono da utilizzare.

 

 

Ventura – Esattamente. E quindi la mia correttezza mi sembra che sia certissima.

 

 

G.I. – C’è stato un contatto di questo genere?

 

 

Franzin – No. Perché io ricordo la frase che mi ha detto Mario….

 

 

G.I. – No. Il contatto tra voi. Tra lui e Quaranta. Nel senso che lui proponeva di dare queste informazioni.

 

 

Franzin – No.

 

 

Ventura – Ma queste schede le avevano già. Non c’era bisogno di darle.

 

 

Franzin – Chi le aveva?

 

 

Ventura – I francesi.

 

 

G.I. – Quindi agli ambienti francesi voi….

 

 

Ventura – Documenti loro.

 

 

G.I. – Allora che dimostra questo?

 

 

Ventura – Non dimostra niente. Il discorso, questo discorso fu fatto sulla base di questi rapporti. E sulla base delle indicazioni di Giannettini, come uomo che mi consentiva il contatto con questa gente.

 

 

Franzin – Sì…probabile.

 

 

G.I. – Allora vi ha fatto vedere alcuni di questi rapporti?

……………………………………………..

 

 

Ventura – Devi dire a Mario che come non ha detto a te la storia delle lettere, non ha detto nemmeno questo.

 

 

Franzin – Se avessimo quelle lettere a quest’ora…..

 

 

G.I. – Quali lettere?

 

 

Franzin – Era identica quella lettera molto lunga inviata sia alla federazione di Treviso, sia all’Unità.

A questo punto la situazione resta molto difficile. Per fortuna c’è ancora un po’ di tempo.

 

 

G.I. – A un certo punto anche se lei ha mostrato questi, se no dice: “Questi me li ha dati Giannettini…”

 

 

Ventura – Questo l’ho detto! L’ho detto.

 

 

G.I. – Ma se dice quello che ha detto a me, il discorso sulla rivista carrista, sul rumeno, ecc.

 

 

Ventura – E’ la verità questa.

 

 

Franzin – Perché sei reticente sul rumeno?

 

 

Ventura – Questo contatto con Pechino passava per quella strada.

 

 

Franzin – Scusa, io amici rumeni ne ho molti….Che i rumeni siano molto interessati a questa questione, non c’è dubbio. Ma anche su questo punto, questa cosa folle che dicono i giornali….

 

 

Ventura – Le chiacchiere di chi sono? Di mia sorella, di mia madre, tue. Devi controllarle.

 

 

G.I. – Dipartimento di Stato….

 

 

P.M. – Un articolo….

 

 

G.I. - ……di Giannettini.

 

 

P.M. – Che la persona arrivata con l’auto era Giannettini.

 

 

Franzin – Stampato! E’ stampato l’articolo….Giannetti….Vuoi la fotocopia?

 

 

Ventura – Mi ricordo un articolo di Giannettini che parlava di De Roux in contatto con Giannettini.

 

 

Franzin – Lui dice: Giannetti……Comunque lui sa che Giannetti è l’uomo di Monti. Ne sa più di te questo.

 

 

Ventura – Giannettini, l’uomo di Monti?

 

 

Franzin – E’ già a verbale.

 

 

Ventura – C’è un fatto però……

 

 

Franzin – Lo sanno tutti, Giovanni!

 

 

Ventura – Bisogna parlare dei fatti.

 

 

Franzin – Ma le prove. Scusa Giovanni, perché tutta questa gente qua dovrebbe dire la verità in questo contesto.

 

 

Ventura – Io posso chiarire la mia posizione solo se tutti d’accordo si allineeranno su posizioni….

 

 

Franzin – Portiamo elementi nuovi, e si allineano. Questo rumeno perché non lo allineiamo?

 

 

Ventura – Non ha senso.

 

 

Franzin – Perché?

 

 

G.I. – Tutte le volte che lei esibisce tutti questi rapporti di Giannettini sono un equivoco. Può darsi che sia Giannettini che gli ordina: “Tu fai questo…”

 

 

Ventura – Di dare i rapporti a Sartori, a loro….A quale scopo?

 

 

G.I. – Certo. La seconda linea.

 

 

Ventura – Il problema è di dare i rapporti e di fare qualcosa per la seconda linea. Mentre qui abbiamo la certezza provata che non ho fatto niente! Ma quando un provocatore come Orsi viene a mettersi in contatto con loro, io dico: “No. E’ un provocatore. Stategli lontani”.

 

 

G.I. – Dopo la denuncia di Lorenzon.

 

 

Ventura – Prima. Perché a Sartori sono stati dati nel maggio-giugno.

 

 

G.I. – Ma glieli ha dati perché?

 

 

Ventura – Primo sono in contatto….

 

 

G.I. – Questi potrebbero essere di colore mimetizzante!

 

 

Ventura – Una serie di documenti che chiariscono un progetto politico e operativo è mimetizzante?

 

 

P.M. – Questa scheda sulla linea…..

 

 

G.I. – Di chi può essere, della CIA? Può essere il SID?

 

 

Franzin – Lo mettiamo a verbale. Ma credo che Mario l’abbia vista.

 

 

G.I. – Gliel’ha fatta vedere Sartori. Così ha dichiarato a me.

 

 

Ventura – A chi l’ha fatta vedere? E’ una indagine dell’Europeo. E la scheda sulla CIA è stata fatta perché? Perché dovevano dare una serie di elementi su……………Solo per questo. Quindi sono io che la mostro a loro. Si decide di fare un libro sulla storia della CIA…..

 

 

G.I. – Quando le è venuto in mente il fatto di questo libro sulla CIA?

 

 

G.I. – Questi rapporti, questi servizi qua potrebbero essere stati inventati. Di mettere in mano dei rapporti e far credere: “Questo è un uomo di sinistra…Vai! Non ti preoccupare..”

 

 

Ventura – I risultati quali sono?

 

 

G.I. – Il risultato lo dovrei sapere a posteriori.

 

 

Ventura – Sappiamo tutto a posteriori. Il problema, l’esito concreto di questa attività qual è? Che io ero in rapporto con loro…

 

 

G.I. – Lei non deve vedere a posteriori, a priori. Perché poi c’è Lorenzon che l’ha denunciato.

 

 

Ventura – Quando loro hanno avuto questi rapporti….perchè Quaranta probabilmente li ha avuti fine ’69 inizi del ’70.

 

 

Franzin – Lo escludo però.

 

 

Ventura – Non devi escludere niente. C’è nel verbale che Mario mi ha conosciuto alla fine del ’69 inizi del ’70. Ci sono le lettere.

 

 

Franzin – Va bene Giovanni. Comunque quelle inesattezze di Mario saranno tutte corrette.

 

 

Ventura – Io ho chiesto a Giannettini una velina in cui si ricostruisce esattamente la mia posizione e in cui ammettesse….

 

 

G.I. – Che cosa le ha detto di Giannettini?

 

 

Ventura – Mariangela aveva visto Giannettini perché bisognava fare delle veline nuove, dalle quali si capisse che la fonte delle veline era di sinistra. E che quindi bisognava scriverle con la stessa macchina da scrivere.

 

 

G.I. – Che era dell’Ufficio postale di Roma. Come lei diceva.

 

 

Ventura – Questo non l’ho mai detto.

 

 

G.I. – Allora perché ha fatto menzione della macchina da scrivere dell’Ufficio Postale?

 

 

Ventura – Perché l’ha detto a me, perché gliel’ha detto lui. A questo punto siamo!

 

 

Franzin – Ma va!

 

 

Ventura – Era preoccupata, ecc., perché c’era Franzin che aveva parlato con Sanavio, e gli aveva detto tutto di Giannettini…………..A un certo punto, ricostruendo i discorsi fatti con te, prima mi dici che si trattava di un giornalista del settimanale Il Mondo, poi che non si trattava più del giornalista del settimanale Il Mondo ma che era Giannettini; che tu sapevi che le veline erano state battute alle Poste di Roma.

Io insistevo con Giannettini perché il SID intervenisse presso il giudice. E che eventualmente fosse fatto il documento per me, in cui la mia posizione veniva ricostruita.

E’ così? Capisci o non capisci? Perché un momento fa tu hai detto di crederle.

 

 

 

Franzin – Io ho sentito le parole, giovanotto. Sanavio gli diceva: “Il tramite per le veline…” Ha fatto tre nomi: Dominique De Roux, ecc. Fra l’altro tu avevi parlato a Mario di De Roux….Poi ha fatto un secondo nome…., redattore di rivista…E probabilmente la Mariangela quando ha sentito un certo nome tedesco.

Li ho scritti su quel biglietto e te li ho portati scritti.

 

 

Ventura – Scusa, a un certo momento tu mi mandi il biglietto e mi dici: Noi abbiamo deciso per questi motivi di dire queste cose.

Con Mario c’era un accordo preciso, che quella busta di Sartori non doveva darla a nessuno, e poi invece…..

 

 

Franzin – Gliel’ha data.

 

 

Ventura – Ma cosa ti costa a un dato momento farmi sapere…. A un certo momento i nostri amici vengono e mi dicono: “Questa gliel’ha data a Franzin”.

 

 

Franzin – D’accordo!

 

 

Ventura – Ma fammelo sapere prima.

 

 

G.I. – Sarebbe stato interessante fare un interrogatorio prima che la stampa rivelasse la perquisizione a casa di Giannettini, per vedere cosa ci diceva lei di Giannettini. Quando aveva già assodato che i rapporti li aveva fatti lui.

 

 

Ventura – Mi deve spiegare come l’ha assodato.

 

 

G.I. – Abbiamo perquisito casa sua…..

 

 

P.M. – I timbri…..

 

 

Ventura – Ma allora questi ha voluto che si trovasse questa roba?

 

 

G.I. – Non lo so.

 

 

Ventura – Lei che si pone sempre le domande, deve porsi anche questa, dottore. Giannettini, il SID hanno voluto che si trovasse questa roba….

 

 

G.I. – Che ne so io.

 

 

Ventura – I timbri…..e poi cos’altro?

 

 

P.M. – Veline scritte evidentemente con la stessa macchina.

 

 

Ventura – Pochissimo. Sono stato soltanto due volte.

 

 

P.M. – Ha visto come ha la biblioteca….com’è fatto lo studio….

 

 

Ventura – C’è un divano letto, molto stretto, c’è una biblioteca alle spalle.

 

 

P.M. – Quando va via, prende un camion e si porta tutto dietro….

 

 

Ventura – Adesso accertiamo che questo abbia lasciato intenzionalmente carte e timbri perché si sapesse che….

 

 

Franzin – Che bravo è Giannettini!

 

 

Ventura – Non è una decisione autonoma. Il SID non manda all’estero. Giannettini è a Roma…

 

 

G.I. – Giannettini è a Roma?

 

 

Ventura – Secondo me è matematico. Le ho viste io le fotografie di Giannettini con Aloia.

 

 

G.I. – Ma allora Giannettini che figura avrebbe avuto in questo quadro generale?

 

 

Ventura – Nel momento in cui lei mi dice che è stato a Padova con Rauti e Freda io….

 

 

G.I. – Io non dico niente. E’ Pozzan che dice che quello che è andato insieme a Rauti era un agente del SID ed ha alloggiato all’albergo Monaco. E’ possibile che Giannettini a un dato momento è venuto a sapere certe cose, e non le abbia trasmesse al SID.

Allora il SID perché lo fa andare via? Perché non lo fa arrestare?

 

 

Ventura – Ma perché è legatissimo……Ma non si spiega altrimenti perché questo dopo aver dato assicurazione a me lasci i timbri….

 

 

G.I. – Se li sarà dimenticati.

 

 

Franzin – Comunque noi diremo tutto quello che abbiamo visto, tutto quello che abbiamo sentito…..Arbitrariamente tu alcune cose non le dici….

 

 

Ventura – Hai visto il comunicato stampa?

 

 

Franzin – Sull’Unità, sull’Unità.

 

 

Franzin – Tutte le dichiarazioni che ha fatto.

 

 

G.I. – Non dice il nome di Giannettini, ma fa capire…..

 

 

Franzin – Tutte le cose che gli vengono riferite. Lo dice anche l’Espresso: Una unica spia al servizio dello Stato.

 

(Fine del confronto tra Ventura Giovanni e Franzin Elio del 22 giugno 1973)