BOBINA N.34

CONFRONTO TRA VENTURA GIOVANNI E QUARANTA MARIO PRESSO IL CARCERE GIUDIZIARIO DI MONZA DEL 13 SETTEMBRE 1973

 

La strategia di Ventura - 13/9/73

 

G.I. – DOTT. D’AMBROSIO

P.M. – DOTT. ALESSANDRINI

 

PARTE SECONDA

(continua da Parte prima)

 

 

Quaranta – Quel che dici è un po’ questo: questa è la tua dichiarazione a chi hai fatto, a chi te l’ha chiesta….Noi ti abbiamo sempre detto: “Guarda, quando fai una dichiarazione politica, dal momento che non vuoi fare una biografia politica, e questa era sostitutiva…..

 

 

Ventura – Dovevamo pubblicare la….

 

 

Quaranta – Quella doveva servire a noi per giustificare il rapporto con te di fronte a tutti gli attacchi….

 

 

Ventura – Oralmente la mia biografia politica te l’ho data.

 

 

Quaranta – Sbagliata, Giovanni!

 

 

Ventura – Perché sbagliata?

 

 

Quaranta – Dopo ti spiego dove hai sbagliato.

 

 

Ventura – Ci sono dei dati classificati.

 

 

Quaranta – Sbagliati. Dopo ti spiego….Tu hai fatto questa dichiarazione, e io ti ho detto: “Guarda, io l’ho letta. E’ sottoscrivibile. Anche se ci sono alcune cose, va bene……L’hai scritta tu?....Ti ho detto: Guarda questa è una dichiarazione tale per cui tutti i tuoi atti precedenti e successivi se non sono conformi a questo che sostieni qui, tu hai fatto oggettivamente un’azione di provocazione, se non di infiltrazione.

Provocazione è un’altra cosa che ti spiegherò….Tu dici: Io sono in grado di…..

 

 

Ventura – Allora parliamo subito…..

 

 

Quaranta – Cioè contributo, se vogliamo parlare di contributo al libro, cioè alla chiarificazione della tua posizione, è avvenuta sulla base di questa tua dichiarazione. Successivamente c’è stata questa postilla e questa premessa…..

C’è una premessa, mi pare, quella attaccata da tutti. E’ vero o no?

 

 

Ventura – Uh.

 

 

Quaranta – C’è la premessa su Lorenzon….E’ vero?

 

 

Ventura – Uh.

 

 

Quaranta – E c’è la postilla….Ti ricordi?

 

 

Ventura – Sì.

 

 

Quaranta – Si è discusso a lungo se scrivere o no questa premessa qui….Elio Franzin dice “Non è necessario”.

 

 

Ventura – Non l’ha discusso.

 

 

Quaranta – Con me sì….E allora io ho detto: “Va bene. Lasciamo solo la dichiarazione”. Poi abbiamo vagliato (tu insistevi su Lorenzon)….

 

 

Ventura – Io insistevo di inserire….?

 

 

Quaranta – No. Sull’atteggiamento di Lorenzon. Sul fatto che Lorenzon era un pazzo, che quel che aveva detto erano tutte fandonie….

 

 

Ventura – Era anche la tua opinione….

 

 

Quaranta – Esattamente, era un’opinione. Quando io ho pensato che fosse vero, quando tu ci hai dato una prova. Cioè quando sei venuto a dire che c’è stata la discussione su questo punto, che il giudice Stiz ti aveva detto di ritirare la querela contro Lorenzon e Lorenzon ritirava quella contro di te.

Tu hai detto questo. E noi verso di te abbiamo assunto sempre lo stesso atteggiamento.

 

 

Ventura – E la mia posizione in quel momento qual’era?

 

 

Quaranta – Era quella che tu dovevi insistere nel dare querela a Lorenzon.

 

 

Ventura – Esattamente.

 

 

Quaranta – Hai chiesto la nostra opinione, e noi abbiamo detto: Guarda, è una questione così delicata che solo tu devi decidere. ……..Noi separatamente consideravamo questa una prova. Perché se lui ritira la querela, cioè se non va avanti, vuol dire ovviamente che qualcosa di vero c’è…..E’ vero?

 

 

Ventura – Certo.

 

 

Quaranta – Questo è stato l’elemento che ha convinto che tu eri disposto ad andare fino in fondo contro Lorenzon, perciò Lorenzon avrà detto anche delle balle. Forse c’era in mezzo anche lui….

Insomma non era un teste attendibile. Tanto che ti ho detto, che l’unica sorpresa che ho avuto quando sono andato dal giudice Stiz, è stato quel che gli ho detto: Secondo me questi sono i dati….Lorenzon è un teste inattendibile.

E Stiz mi ha detto: Guardi dott. Quaranta, di una cosa io sono sicuro (anzi ha fatto una battuta pesante su Lorenzon), che Lorenzon dice tutta la verità. I dati che ha, sono tutti veri.

Allora gli ho detto: Guardi, se lei dice così, e dal momento che lei ha tutti gli elementi per dirlo, questo mi crea un serio imbarazzo. Perché io ho scritto esattamente il contrario.

Mi dice: Ma non l’ha scritto lei questo documento. Le ha scritte Ventura queste cose qui…..

No, Ventura non l’ha formulato. Se c’è uno che si deve ritenere il responsabile, sono io e Franzin. Ma io in particolare perché qui c’è stata una discussione.

Questo testo qui è stato deciso di metterlo non solo per questo fatto, ma perché il 28 settembre del ’70 (ed era il giorno in cui era già in bozze)…

 

 

Ventura – Giustissimo.

 

 

Quaranta – Abbiamo visto che “Il Giorno” riportava l’affermazione che lui era stato prosciolto, noi …non c’era denuncia di essere coinvolti. Afferma che le accuse sono destituite da qualsiasi fondamento. Tanto è vero che volevamo aspettare per mettere le motivazioni di D’Occorsio.

Abbiamo detto “Invece di mettere le notizie del “Giorno”, mettiamo la dichiarazione di Occorsio”. E tu hai detto “Bisogna aspettare un po’ di giorni, una settimana”.

Ma siccome era in bozze e doveva andare in macchina, allora dico: A conferma della nostra posizione, mettiamo quel che dice “Il Giorno”, che le riferisce tra virgolette.

Ecco perché è stata messa questa dichiarazione contro Lorenzon, del tutto infondata, sbagliata, cretina. Ed è stata avallata la tua posizione.

E’ chiaro questo?

 

 

Ventura – Sì. Adesso posso dirti io….

 

 

Quaranta – Perciò la storia della tua posizione è scritta qui………Che tu l’abbia fatto sentendo anche i nostri discorsi, che fosse una posizione autonoma, questo non mi interessa. Sta di fatto che noi ti abbiamo chiesto una dichiarazione politica, dicendo però che tutti i dati della tua biografia personale che non conoscevamo fino in fondo, che non era stata scritta, dovevano collimare con questa posizione altrimenti potevi essere accusato di essere un infiltrato.

Le cose sono andate esattamente così, in questi termini.

 

 

Ventura – Io ho un’opinione un po’ diversa su questa questione…..

 

 

Quaranta – Dilla!

 

 

Ventura – L’avevo preparata qui….Il comunicato del luglio ’70, che non rappresentò solamente una presa di posizione personale, conteneva le tesi…….

 

 

Quaranta – Cosa vuol dire “personale”?

 

 

Ventura – Che su quelle tesi politiche voi eravate d’accordo. E che era una presa di posizione non solo a titolo personale, ma una presa di posizione come premessa al libro.

 

 

Quaranta – No, no. Era personale perché è firmata. E noi l’abbiamo inserita a giustificazione di un rapporto editoriale con te. Che poi sia collimabile con il libro è un’altra questione.

 

 

Ventura – Questo è rintracciabile anche nel fatto che nel comunicato vi furono due redazioni: la prima redazione di Elio…..

 

 

Quaranta – Io ho fatto una scaletta delle nostre posizioni, perché tu potessi vedere cosa accettare.

 

 

Ventura – No, no…..Una prima redazione, i punti diversi dai miei e formalmente diversa dalla mia, completamente diversa dalla mia….

 

 

Quaranta – Io so che…..

 

 

Ventura – Una seconda redazione, che poi è quella definitiva, che è apparsa e che poi è stata redatta…..

 

 

Quaranta – Quella dichiarazione qui, e che io ti ho fatto la domanda. Siccome sapevo che erano state fatte discussioni, ecc. io ti ho detto “Questa dichiarazione (perché tu me l’hai portata). Siccome io non ho seguito come è nato il documento…..

 

 

Ventura – Non ricordo.

 

 

Quaranta – Lo devi ricordare questo, perché io ti ho fatto una domanda: “Ma questo chi l’ha scritto? – L’ho scritto io – Il tuo modo di scrivere che non si capisce mai niente”.

Questa è stata la battuta mia. Perché siccome sapevo che c’erano state discussioni, io ti ho detto “Guarda, la pubblichiamo”.

Siccome me l’avevi data non dattiloscritta, ma scritta a mano, ti ho detto: “Chi l’ha scritta questa? Chi è il responsabile? – Tu hai detto – L’ho scritto io, e mi assumo la responsabilità io – Benissimo! Allora l’inseriamo!”……………….Ti ricordi?

 

 

Ventura – Non è andata così…..Elio ha preparato un suo documento che rigurdava il libro, una tesi del libro, sulla quale c’era una convergenza generale. Su questo documento, che Elio mi ha fatto vedere, ho detto “Sì. Politicamente non ho niente da dire”.

E c’è stata una seconda redazione mia, al punto che Sartori….

 

 

Quaranta – Sartori dice che l’ha fatta Elio. Che non è tua.

 

 

Ventura – Sartori le ha viste entrambe. Perché abbiamo passato una…..

 

 

Quaranta – Questo mi fa pensare che la dichiarazione sia stata fatta sulla falsariga delle tesi del libro. Questo è molto grave per te.

 

 

Ventura – Come sulla falsariga?

 

 

Quaranta – Se è vero che insisteva, uno schema….

 

 

Ventura – Premessa al libro. La dichiarazione mia doveva servire come premessa al libro. Infatti se tu la rileggi, è funzionale alla pubblicazione del libro.

 

 

Quaranta – E’ una precisazione che serve a me per sapere cosa hai fatto tu nei confronti nostri. Cioè questa dichiarazione, l’origine della dichiarazione, non è il libro. Tanto è vero che la dichiarazione, la discussione se inserirla nel libro, è molto successiva. Ed è successiva al fatto dell’atteggiamento che sul libro doveva essere assunto nei tuoi confronti.

La dichiarazione è precedente il libro ed è fatta ed è funzionale alla richiesta di quali erano le tue posizioni politiche, che dovevano essere scritte, firmate e pubblicizzate.

 

 

Ventura – Sì.

 

 

Quaranta – Indipendentemente dal libro.

 

 

Ventura – Io potevo anche non uscire più…..In fondo alla dichiarazione si parla del libro: Riguarda il disegno politico che guida…annuncia un volume…

 

 

Quaranta – Annuncia un volume.

 

 

Ventura – Se annuncia un volume, vuol dire che il volume si allinea…..

 

 

Quaranta – No, no. Non vuol dire niente questo. Annuncia un volume sulla strage.

 

 

Ventura – Riguardo all’azione delle alte personalità, ecc. ecc……..Poi c’è stata una discussione sulla posizione del “22 Marzo”: Valpreda, ecc. Che relativamente agli attentati del 12 dicembre, il gruppo 22 Marzo andava difeso, ma separando nettamente l’attività di terrorismo spicciolo e parolaio, di cui era propulsore, da quella più articolata degli attentati del ’69.

Pur tenendo presente che il tentativo di costituire una seconda linea, non era da escludere che anche il 22 Marzo e anche i suoi aderenti singoli vi fossero coinvolti. In particolare la posizione del Merlino doveva essere analizzata nel suo singolare sdoppiamento.

 

 

Quaranta – Questo non so con chi tu l’abbia fatto. Con me discussioni di Merlino, Delle Chiaie, non ne hai fatte.

 

 

Ventura – Non abbiamo discusso il IV capitolo di questo libro?

 

 

Quaranta – Di tutto il libro abbiamo parlato. Ma per quanto riguarda la storia del 22 Marzo….Guarda, io ricordo una cosa: Quando io l’ho scritto e quando tu l’hai visto….Ora, perché insisti sul fatto? Pare che questo libro tu l’hai visto prima. Ti ricordo l’opinione sul primo, sul secondo…..Su tutti i capitoli avevo un’opinione autonoma e indipendente.

 

 

Ventura – Sì, sì.

 

 

Quaranta – Per cui ti posso dire…..

 

 

Ventura – Io ti sto dicendo che precedentemente alla redazione del libro abbiamo parlato di queste cose. E contemporaneamente alla redazione, e quando ho visto i capitoli. Ti sto dicendo questo.

 

 

G.I. – Andiamo avanti.

 

 

Quaranta – Quando io ho scritto il paragrafo, mettendo questo titolo, mi ricordo benissimo che una delle poche cose della discussione che mi ha sorpreso (il ruolo della CIA e la doppia organizzazione), tu hai detto: “Come doppia organizzazione?”.

Ti ho spiegato che in Francia, l’OAS che avevo letto e che si può avanzare questa ipotesi, tu sei stato sorpreso. Hai detto caspita! Questa è un’ipotesi molto buona!

Ti ricordi questo?

Ricordo la sorpresa tua e degli altri. Perché c’era il problema di come ha fatto la strage. Ed io ho detto “Guardate, se diciamo che è stata fatta da elementi non italiani, o addestrati, o personalmente come scriviamo qui, allora bisogna andare a vedere che tipo di strage hanno fatto al di fuori dell’Italia. Perché l’unica che io conosco è quella dell’OAS. Ci sono non solo le doppie, ma triple, quadruple organizzazioni”.

E tutti sorpresi: Ah! Sì, è un’idea brillante, ecc.”.

E anche tu. Hai detto: “Guarda, questa è un’idea che spiega veramente le cose come stanno”.

L’unico dato che io ricordo….

 

 

G.I. – Ha talmente sposato quella idea, che poi fa….

 

 

Ventura – Peccato che questa idea ci sia già su un verbale di Lorenzon molti mesi prima.

 

 

Quaranta – Ma io sono convinto che tu sapevi questo. Perché Giannettini scriveva queste cose. Io sono convinto che tu questi dati….

 

 

Ventura – Sono stati discussi tra me e te questi dati, Mario.

 

 

Quaranta – Quali?

 

 

Ventura – Tutti.

 

 

Quaranta – No. Magari!......Il IV capitolo, esatto, sulla base di dati di “Vie Nuove”, cose…Perché il IV capitolo, siccome io non lo volevo fare, allora ho detto “Bisogna andare con i piedi di piombo. Bisogna cioè il racconto di quello che hanno scritto gli altri. Perché noi inchieste personali o di gruppo non ne abbiamo fatte, né ne possiamo fare. Per cui bisogna dire un po’ meglio quello che hanno detto gli altri”.

Questo è stato l’accordo che è intervenuto.

 

 

Ventura – Benissimo. Ma che tu dica che di queste cose non si è mai discusso, mai parlato…..

 

 

Quaranta – Io le ho scritte e ve le ho consegnate. Tanto è vero che tutti vi siete stupiti del fatto del ruolo della doppia organizzazione, che è una cosa che mi è venuta in mente mentre elaboravo questo materiale: Faremo questo. Siccome è una cosa credibile…..

Tanto è vero che dopo aver scritto il libro tutti ritenevano che tu chissà che informazioni ci avessi date. Tanto è vero che il libro non è stato incriminato. Sai perché? A Padova, al tribunale di Padova, su questo libro ci dovrebbe essere scritto parecchio: richieste di incriminazioni taciute, ecc.

Almeno così ci hanno detto. Perché ritenevano che fosse un libro trabocchetto. Una volta incriminato il libro noi avremmo detto le cose più inverosimili.

 

 

Ventura – Le schede sui fascisti le hai ritagliate…..

 

 

Quaranta – Le ho ritagliate perché c’erano dati. Cioè sono 15-20, chi lo sa. Tagliamo i dati molto minuti….

 

 

Ventura – Non c’era il problema quantitativo.

 

 

Quaranta – Questo ho detto. Non sono andato a contarli. Se è un’agenzia di stampa dirà “un piccolo gruppo”……Voglio dire che il IV capitolo è stato fatto nel giro di 3-4 giorni da me, consegnato, e poi è stato a lungo discusso da tutti quanti. Ma non è stata tolta una virgola.

Io credo, guarda, che l’unica cosa che tu hai detto di questo IV capitolo, cioè l’unica cosa che è stata utilizzata…..

Due cose sono state utilizzate: nel IV quella di Vicari, e un’altra. Io insistevo, secondo me, “Se Valpreda non ha fatto la strage, allora c’entra quel sosia”.

Ma no! – ho detto – E’ un falso scopo, perché vogliono coprire altri. Siccome avevo visto del materiale (e qui non c’è) su Sottosanti….

 

 

Ventura – Sì. Ricordo.

 

 

Quaranta – Ed io avevo scritto che bisognava….Elio mi ha detto “Ma come? Se ha l’alibi, se Occorsio chissà quante prove ha fatto su Sottosanti, vuoi che anche neoi insistiamo?”.

 

 

Ventura – E’ quello?

 

 

Quaranta – Quello che somiglia a Valpreda.

 

 

G.I. – Amico di Pinelli.

 

 

Quaranta – “Cosa vuoi che anche noi andiamo a scrivere cose che ormai sono state vagliate dalla magistratura – E tu hai detto – Sì, sì. Anch’io ho seguito questa cosa, e ti assicuro che Stoosanti non c’entra niente”.

Per quanto riguarda l’azione del 22 Marzo, su cui tu dici, è un giudizio che davano tutti i giornali. Cioè il capitolo meno originale, meno nuovo….

 

 

Ventura – Io ti sto ricostruendo i discorsi che abbiamo fatto.

 

 

Quaranta – L’unico discorso su questo IV capitolo, che io ricordo, sono questi due. E gli unici discorsi che si sono fatti a lungo tra di noi, sono stati questa storia del ruolo della CIA e della doppia organizzazione. Mi ricordo benissimo.

 

 

Ventura – Non ho il minimo dubbio su questo…..C’è un’altra notizia, che tu dovresti spiegarmi da dove hai avuto. Perché essendo contenuta in questo IV capitolo, e tu non mi attribuisci. Cioè che la CIA opera in Italia attraverso i servizi tedeschi.

 

 

Quaranta – Benedetto! Il capo dello spionaggio tedesco è stato messo in piedi dagli americani. Che dicessero questo, lo dicono cani e porci.

 

 

Ventura – Questa notizia non l’hai recepita da un discorso fatto con me e in cui c’entra sempre Giannettini?

 

 

Quaranta – No. Tu mi hai detto “Giannettini mi ha detto che c’entrano i servizi”.

 

 

Ventura – Non c’entrano.

 

 

Quaranta – Qui diciamo due cose: il servizio greco, se vengono dalla Grecia o dalla Germania, vuol dire che dietro ci sono gli americani. Punto e basta!

 

 

Ventura – Infatti l’alternativa era tra Grecia e Germania. Tu insistevi “La Grecia, la Grecia!”. E io allora ti dicevo “Guarda la CIA non c’entra”.

 

 

Quaranta – No, no.

 

 

Ventura – Sì. E’ certo.

 

 

Quaranta – Questo è sicurissimo. Mi ricordo benissimo. Ma che tu mi abbia avallato la tesi, dicendomi “L’ho saputo….”…..Io ricordo perfettamente queste due cose sul IV capitolo. Perché? Perché sono due cose che sono state modificate dopo che era stato….[manca testo, n.d.c.] ..Dopo il III capitolo ho detto “Facciamo a meno di fare il libro”. Perché? Ti ho dato una spiegazione. Tutti urlavate “Bisogna farlo, altrimenti…Facciamo un documento politico (come poi abbiamo fatto). Cosa vuoi che andiamo in mezzo a queste cose dal momento che c’è un depistaggio.

Perché l’unico libro su cui tutta la sinistra dice bene, e dice che è veritiero, lo sappiamo adesso che sono stati i fascisti e ambienti del Ministero dell’interno. Vuol dire che è in atto una manovra di depistage…..

 

 

Ventura – E’ quella la fonte.

 

 

Quaranta – O noi siamo in grado con notizie, con dati, a dire “Guardate, c’è un errore, ecc. Ma se si fosse in grado di fare questo non andiamo a fare un libro. Andiamo da Lombardi, da Basso, da gente con i quali abbiamo un rapporto o abbiamo canli per arrivarci, e diciamo: “Ecco la conclusione alla quale siamo pervenuti”.

Allora dico “Va bene! Li facciamo”.

E a compromesso è stato quello, insistendo sulla Repubblica Presidenziale. Tanto è vero che noi abbiamo insistito perché ci fosse un incontro tra te e qualcuno della direzione del PCI, cioè Terracini. Ti ricordi?

Tutto il nostro intento, anzi ti dicevamo sempre ”Può darsi che tu non c’entri. Ma può darsi che tu conosca dei particolari che non sai inserire in mosaico, ma altri che conoscono bene le vicende del SID e dei servizi informativi, sanno.

L’unico di cui ci si può fidare al 100 x 100 è Terracini, perché anche se Terracini lo vedono insieme a……, è collegato col fatto che noi abbiamo sempre teso….

 

 

 

Ventura – Quando Elio voleva, insisteva, io ero d’accordo di spedire una lettera alla federazione del PCI di Treviso, tu mi hai bloccato.

 

 

Quaranta – No! Ma cosa dici! Tu volevi spedire una lettera e io ti ho detto di non spedirla? Ma perché ti ho detto di non spedirla?

 

 

Ventura – Non lo so…perché è inutile…non serve.

 

 

Quaranta – No, no. Io non ti ho dato mai ordini…..

 

 

Ventura – Ci mancherebbe.

 

 

Quaranta – Precisiamo: Elio ti ha detto “Scrivi una lettera alla federazione di Treviso – risposta tua – sì. Dopo due o tre giorni vieni da me, e dici “Quella lettera non la voglio….Pensi che vada inviata? – io ti ho detto – la mia opinione è questa, una lettera spedita alla federazione (che è vicino a casa tua), se è accompagnata da un gesto distensivo verso l’Unità, può avere peso.

Altrimenti possono considerarti un provocatore. Tu devi ritirare la querela che hai fatto all’Unità. Ti ricordi che ti ho detto di ritirare la querela?

Perciò “Tu fa quel che vuoi. La mia opinione è questa: un conto è andare da Terracini e un conto è andare da una federazione che spara su di te sul piano politico e personale senza contropartite”.

Dico “Tu devi mandare la lettera ma contemporaneamente o prendi contatto, o fai qualcosa che induca a credere che tu non fai un atto di provocazione, ma fai un atto di aggancio”.

Perché era un aggancio quello. Era precedente a quello di Terracini. “Tu devi ritirare la querela all’Unità. Perché non puoi andare a parlare con la federazione di Treviso quando sanno che c’è una querela al loro corrispondente – Tu hai detto – Ci penserò”.

Poi, molto tempo dopo, hai detto “E della lettera?”.

E allora è saltato fuori che bisognava avere un contatto col PCI, ma non tale da sciuparti quella grossa possibilità che avevi. Perché mandare quella lettera alla federazione senza un atto distensivo, era atto di provocazione.

 

 

 

Ventura – Questa è stata la tua opinione.

 

 

Quaranta – Sì, la mia opinione.

 

 

Ventura – No, no. Tu hai detto “Può essere che è presa come un atto di provocazione”.

 

 

Quaranta – Non che tu non dovevi spedirla, dovevi fare insieme al ritiro della querela dell’Unità: Io ritiro la querela e chiedo un incontro comune. In questi termini ti ho detto.

 

 

Ventura – La lettera doveva essere fatta.

 

 

Quaranta – La lettera doveva essere fatta, ma a questa….

 

 

Ventura – Ma la querela non si può ritirare unilateralmente, Mario.

 

 

Quaranta – Sì.

 

 

Ventura – Chi te l’ha detto?

 

 

Quaranta – Non lo so.

 

 

G.I. – Comunque ci vuole l’accettazione. Bastava anche la sua manifestazione di volontà di ritirare la querela poi dopo l’Unità vedeva se era il caso di accettare la sua remissione.

 

 

Quaranta – Comunque ricordo che tu sei stato sorpreso di questa mia opinione. Ti ho detto “Ventura, c’è una querela sull’Unità. Finchè c’è quella querela il dialogo…..

Tanto è vero che Terracini si è stupito. Tanto è vero che a un certo punto del colloquio Terracini ha detto “Ma come, esiste una querela?”. Ti ricordi?

 

 

Ventura – Sì.

 

 

Quaranta – Questa è la verità. E’ la conferma di quel che ho detto….Ti ho detto “Non puoi andare da Terracini, che è il massimo cui puoi arrivare, perché è uno che se anche….”

 

 

Ventura – Di querele non ne abbiamo parlato.

 

 

Quaranta – La querela era stata fatta prima. Tanto è vero quel che ti ho detto io, che lì è saltata fuori. Paolini ha avuto buon gioco a dire “Ma guarda che questo qui ci ha querelato – Terracini ha detto – Va bene. Aveva una posizione diversa. Diamogli una via d’uscita. Se questo sa, sospendete gli attacci a Ventura per 10-15 giorni”.

E’ vero sì o no che questo è stato l’accordo di Terracini? E infatti se tu vai a controllare, per 10-15 giorni….

 

 

Ventura – Non dice 10-15 giorni. Che dovevano essere sospesi gli attacchi in attesa di un altro incontro in cui io dovevo….Invece dopo è arrivato un mandato di….

 

 

Quaranta – Comunque voglio dirti che noi ti abbiamo sempre spinto a cercare un aggancio col PCI.

 

 

Ventura – Sì. Questo è verissimo. Però la lettera non è partita perché tu hai detto “Stai attento che può essere considerata una provocazione”.

 

 

Quaranta – Sì, se non fai il ritiro della querela.

 

 

Ventura – Ma il ritiro della querela nel momento in cui ti metti a discutere, diventa automatico.

 

 

G.I. – Serve come premessa.

 

 

Ventura – Ma non può essere.

 

 

Quaranta – Perché no?

 

 

Ventura – Si scrive una lettera: Io mi impegno a ritirare la querela…..

 

 

Quaranta – Questo ti abbiamo chiesto.

 

 

Ventura – Assolutamente.

 

 

G.I. – Va bene! Questo punto l’abbiamo anche sviscerato abbastanza. Andiamo avanti.

 

 

Ventura – Lei prima accennava al sequestro delle schede a Montebelluna….Quando il maresciallo Munari….

 

 

G.I. – Non è il punto…..

 

 

Ventura – E’ punto. Perché….

 

 

G.I. – Non è punto di confronto questo qua. Lasciamo perdere. Ne parleremo nel corso del prossimo interrogatorio…..Siccome ha insistito fino allo spasimo perché avvenisse questo confronto con Quaranta, adesso ce l’ha Quaranta. Che cosa dovrebbe dire Quaranta oltre alle cose che lei voleva far dire?

 

 

Ventura – Quaranta ha già deciso di non dirle certe cose.

 

 

Quaranta – E’ tutto quello che ho già detto. Sia ti nuocia, sia che non nuocia.

………………………………………………………………………………..

 

 

Cancelliere – Di Delle Chiaie.

 

 

Ventura – Ti ricordi che abbiamo parlato di Delle Chiaie?

 

 

Quaranta – C’è scritto lì sopra?

 

 

Ventura – No…non se ne parla.

 

 

Quaranta – Capisci che è un terreno che, se tu me ne parlavi anche dopo che è successo il fatto….

 

 

G.I. – Una premessa così chiara, lucida: sugli scopi e i limiti del libro. Sulle impostazioni solamente ed esclusivamente politiche; sulla Repubblica Presidenziale. E basta. Perché non potevano fare indagini. Perché non avevano le fonti di informazioni; non avevano la possibilità di svolgere un’inchiesta; c’era il libro “La strage di Stato”. Quindi su questo punto qua…..

 

 

Quaranta – Ci parli di Delle Chiaie.

 

 

Ventura – Se ricordi…..

 

 

Quaranta – Può darsi. Se non è scritto lì, può darsi che tu mi abbia parlato di Delle Chiaie. Ma la pista Delle Chiaie-Merlino non l’ha suggerita Giannettini a Occorsio?

 

 

G.I. – Come Giannettini a Occorsio?

 

 

Quaranta – Giannettini ha suggerito il collegamento Delle Chiaie-Merlino a Occorsio. Non è chiaro questo?

 

 

Ventura – Lo sento adesso.

 

 

G.I. – Lo sento anch’io adesso.

 

 

Ventura – Giannettini non è stato mai sentito da Occorsio.

 

 

Quaranta – Gli ha fatto pervenire questo suggerimento.

 

 

G.I. – E come?

 

 

Ventura – Giannettini ha probabilmente passato al SID tutta una serie di notizie su Delle Chiaie, su Merlino e su altri. E come conseguenza quindi il SID ha passato a Occorsio tutta una serie di notizie. Collegando e collezionando anche altre…

 

 

Quaranta – Questo l’hai scritto tu in una lettera di una settimana fa.

 

 

Ventura – Tu confondi. Io ho detto che c’è un rapporto del SID su Delle Chiaie. Non ho detto…

 

 

Quaranta – Giannettini ha dato informazioni al SID su Delle Chiaie.

 

 

Ventura – Probabilissimo. Ma non a Occorsio.

 

 

Quaranta – A Occorsio hai detto.

 

 

Ventura – Ma non è possibile, scusa.

 

 

G.I. – L’ha mandata a lei?

 

 

Quaranta – Sì.

 

 

G.I. – Precedentemente?

 

 

Quaranta – Precedentemente.

 

 

G.I. – E quindi questa lettera ce l’ha lei?

 

 

Quaranta – Non ce l’ho.

 

 

G.I. – Non ce l’ha qua? Non è stata mica distrutta?

 

 

Quaranta – Non mi è stata consegnata personalmente, ma ho potuto solamente leggerla.

 

 

G.I. – Chi gliel’ha fatta leggere?

 

 

Quaranta – La Mariangela.

 

 

G.I. – E’ un agente segreto la Mariangela?

 

 

Quaranta – Può darsi che mi sia sbagliato. Ma io appena finito la lettera ho letto “Occorsio-Delle Chaieie-Merlino”.

 

 

G.I. – Prima di un confronto lei scrive a un teste con cui deve avere un confronto?

 

 

Ventura – Guardi che è il teste che viene da me a chiedere. Quindi….

 

 

G.I. – Prova il contrario. Lei ha mandato la sorellina con la letterina.

 

 

Ventura – No, no. Mario, precisa tu!

 

 

Quaranta – E’ venuta la Mariangela un giorno, e ha detto: Hai sentito che avrai il confronto? – dico – No”.

 

 

Ventura – Ma quando?

 

 

Quaranta – Sarà 10….

 

 

Ventura – A me dicono che sei sempre tu che hai telefonato con insistenza.

 

 

Quaranta – No, no. E’ venuta un giorno assieme a tua moglie….

 

 

Ventura – Te le ho mandate io?

 

 

Quaranta – No, no. Sono passate un giorno a Padova. Hanno detto “C’è Mario?” – No (mia moglie credeva che fossi alla Rizzoli, a Bologna, invece ero da mia sorella a Montechiari) – dice – Non so quando arriverà perché doveva fare la notte”. Sono ritornato due giorni dopo.

 

 

Ventura – Ah! E’ stato quella volta che doveva esserci il confronto e poi non c’è più stato?

 

 

Quaranta – Esatto!......E sono venute e hanno detto “Perché non è andato al confronto? – dico – Guardi, qui i giornali hanno detto che io non mi sono presentato. Io non ho ricevuto nessuna dichiarazione del giudice D’Ambrosio….

 

 

G.I. – E’ la verità.

 

 

Quaranta – E’ inutile che da Monza mi facciano telefonare “Venite qui entro oggi. Venire assolutamente”. Quando io vado solo…..”Ma allora telefoni al giudice D’Ambrosio – Non telefono per niente al giudice. Perché il giudice D’Ambrosio ha i suoi canali per farmi venire la comunicazione di presentarmi – Eh! Mi dicono queste cose di Franzin – dico – Guardi, Franzin ha detto una cosa esatta (l’esistenza di questo Giannettini)”.

E gli ripeto che io conoscevo già. Io non ho cambiato posizione fin dal primo giorno che l’ho visto al giorno d’oggi.

“Se gli vado a fare le stesse domande che gli ho fatto all’inizio e lui mi risponde….Se lui ha da dirmi su Giannettini informazioni, tanto meglio – dico – così sappiamo qualcosa su Giannettini. Perché il rapporto fondamentale diventa quello di Giannettini”.

 

 

G.I. – Dopo di che ha ricevuto questa lettera?

 

 

Quaranta – No…..E ho detto “Guarda Giovanni, di Giannettini non abbiamo saputo niente. Che dico al giudice D’Ambrosio?

 

 

Ventura – Tu sai perfettamente che il discorso è diverso! Io ho ricevuto delle lettere di Elio….

 

 

Quaranta – Lascia stare Elio!

 

 

Ventura – Devo sempre lasciare stare allora!

 

 

Quaranta – Sto dicendo questo….

 

 

Ventura – La lettera a lui è una risposta ad una lettera di Franzin.

 

 

Quaranta – No, no. Io non so niente.

 

 

Ventura – Incomincia: Caro Mario, Elio mi rimanda un’altra lettera…”

 

 

Quaranta – Sì, sì. Senz’altro. Ma io non ho letto le lettere che ti manda Franzin. Mai viste perché io ero via in questi giorni. Avevo altro da fare.

Comunque, dopo una settimana di colloqui, che si sono svolti in questi precisi termini “Ventura deve dire solo due cose principali; precisare il rapporto. Perché i due rapporti fondamentali sono con Giannettini e con Freda. E se hanno dati e non ciance su Freda, che le dicano. Le dica a me perché mi ha messo in mezzo a questa vicenda in modo indecoroso e indegno, facendomi attaccare da destra e da sinistra. Che mi dia una spiegazione. Perché sono l’unico che devo chiedere una spiegazione dal momento che sono stato l’unico che è stato corretto su di lui. Cioè non ho mai fatto dichiarazioni di “provocatore””.

 

 

Ventura – Ed io ho detto “Caro Mario, mandami il questionario….”. Che tu non mi hai mai mandato, mai fatto avere.

 

 

Quaranta – E di Giannettini mi hai dato alcuni dati…..

 

 

Ventura – Riservandomi di dartene altri.

 

 

G.I. – E cioè che dati?

 

 

Quaranta – Che non ti ha mai parlato del KIP….

 

 

G.I. – Del…?

 

 

Quaranta - KIP……….Che diceva che Elio aveva visto del materiale del KIP. Non ti ha mai parlato del KIP. II) che Lorenzon ha tradotto quel che ha precisato prima. Per cui tu pensi che non ci siano stati altri rapporti con Freda. Cioè che tu sai che l’ha visto queste due volte; iiii) che non dobbiamo metterci a parlare dei contrasti intervenuti nell’esercito dal ’64 al 68, perché non ne sappiamo niente; IV) che il convegno del ’65 è stato organizzato da uomini bruciati (mi ricordo il termine)……

 

 

Ventura. - Precisa il punto. Perché non ho mica detto….

 

 

Quaranta – Sì. Che il convegno del ’65 non ha tanto peso, perché sono tutti uomini bruciati che non contano. Questi gli appunti che ho fatto io. Tu non hai parlato del convegno?

 

 

Ventura – Sì.

 

 

Quaranta – E in che termini?

 

 

Ventura – Ti ho detto che Giannettini è andato al convegno per conto del SID. Ti ricordi?

 

 

Quaranta – Nella lettera?

 

 

Ventura – La lettera…..

 

 

Quaranta – Sì, nella lettera.

 

 

Ventura – No. Nella lettera precedente, spedita!

 

 

Quaranta – Quella precedente ce l’ho qui….

 

 

G.I. – Vediamo.

 

 

Quaranta – L’unica lettera che ho è questa!

 

 

Ventura – E allora sarà nell’altra.

 

 

Quaranta – Ah! Può darsi che sia qui. Perché abbiamo tanto discusso su cosa c’è in questa lettera…..E’ questa qui?.....Perchè aprendola si è staccata proprio nelle frasi fondamentali. Per cui un lavoro da certosino. Prova a leggerla….

 

 

Ventura“Caro Mario, ho ricevuto con molto ritardo una lettera di farneticazioni di Elio sulla linea dei Sanavio e di Franzin, che appaiono sul “Mondo”. Come è ricaduto questo foglio quanto da compiangere il vecchio “Mondo”….

 

 

Quaranta – In che anni veniva fuori?

 

 

Ventura – Nel ’65-66…..Perchè?

 

 

Quaranta – Uh!

 

 

G.I. – Forza! Vada avanti ad alta voce.

 

 

Ventura“Non intendo neppure più tentare un discorso con Elio, non sulla base probabilmente. La base…per cui il confronto è stato la dimostrazione flagrante. Sappi, che recentemente il SID ha confermato la chiarezza e la lealtà del loro uomo.

Giannettini, hanno detto, è andato anche al Parco dei Principi per nostro conto…”

 

 

Quaranta – Ah! Ti riferivi al ’65?

 

 

Ventura – Sì.

 

 

Quaranta – Oh! L’avevo interpretata diversamente.

 

 

Ventura“Su di me non hanno detto né smentito alcunché, come era ampiamente previsto. Quando mai si difende uno che è nelle mie onde? Per….[?]….ci sono gli Affari Speciali [Ministero degli Interni, n.d.c.] a dire tutto il male possibile…….Agli Affari Speciali sarà dispiaciuta la mia franchezza dei miei discorsi su Freda e Delle Chiaie. Personale quest’ultimo che non gode neppure popolarità presso Franzin….”

 

 

G.I. – Chi sarebbero gli Affari Speciali?

 

 

Ventura – Con quelli Riservati.

 

 

G.I. – Informazioni Generali e Sicurezza Interna.

 

 

Ventura“Che lo ignora sistematicamente nei suoi Sanavio. Comunque sia, ritiene che Sanavio va a letto con il segretario di Dominique…”

 

 

G.I. – Chi è che va a letto con il segretario di Dominique?

 

 

Ventura – Sanavio. Per carpirne confidenze false……”Con te e soltanto a te sono pronto a rendere qualsiasi promemoria. Aspetto il questionario”. ……..Questa lettera è del 6 agosto.

 

 

Quaranta – Questa è del 6 agosto e l’ha presa il 10 mia moglie. Ma io l’ho letta più tardi, perché ero a Bologna…..Allora per costruire le date……..Qella lì l’ho letta una volta che sono venuto a casa (vengo a casa una volta ogni 15 giorni da Bologna). Dopo quelle lettere lì, ho visto la Mariangela [sorella di Ventura, n.d.c.]……………..La seconda lettera è successiva a questa.

Ed io dico “Guarda, i tuoi rapporti con Freda quali sono stati? I tuoi rapporti con Giannettini quali sono stati?”.

Un questionario ha senso soltanto in un dialogo. Perché quando lui mi scrive: “I rapporti con Giannettini sono stati i rapporti fra democratici, terzomondisti, ecc.”. Io ne so quanto prima. Questa è stata la mia idea.

Lui [cioè sempre Ventura, n.d.c.] mi deve chiarire il rapporto con Giannettini e quello con Freda. Perché sono i rapporti fondamentali, dico. Allora mi è arrivata questa lettera in cui mi dice “Guarda che Giannettini….”

 

 

G.I.“Guarda che Giannettini”?

 

 

Quaranta“Il convegno del ’65 è organizzato con uomini bruciati”.

 

 

Ventura – Precisa bene! Cosa significa…?

 

 

Quaranta – Significa che, dagli articoli di Sanavio tu hai visto che si dà molta importanza al convegno del ’65.

 

 

Ventura – Io ti ho detto che il convegno del ’65 è fatto in una situazione particolare, con una certa struttura di potere interna che si riproduceva nel SID, non era la situazione che c’era nel ’69. E quindi che quegli uomini del ’69 erano bruciati se anche avessero voluto riproporre la situazione che avevano ipotizzato nel ‘65”.

Questo ti ho detto.

 

 

Quaranta – Sì. Che erano uomini bruciati; che non sono quelli che avevano fatto la strage.

Questa è la tua opinione. Può essere anche vera. Comunque questo allora, che hai precisato adesso. Poi che c’era un documento (che è questo qui che adesso ho visto) sulla situazione della destra. Appunto dei contrasti. Suggerivi di interessarci, ma non ci siamo mai interessati. Perché tu hai visto che gli articoli di Sanavio come articoli di Elio. Invece non è vero. Lui ha i suoi canali di informazione.

A lui abbiamo detto quel che abbiamo detto a chiunque si sia presentato da noi. Noi non abbiamo due, tre linee. Dobbiamo dire solo quei dati. E non sono venuti da noi i giornalisti perché verso di noi c’è stato uno sbarramento di attacco e di…..

 

 

Ventura – Allora è Sanavio che assume come fonti….?

 

 

Quaranta – Che assume! Sanavio è venuto qui con noi, e la prima cosa che mi ha detto sai cosa è stato?

Io non volevo vederlo perché prima aveva scritto contro. Poi ho detto “Sanavio, non c’è questione di vederci, perché quello che voleva dire su di me l’ha già detto – Ma no. Io sono un padovano. Può prendere informazioni – dico – Senta Sanavio, non so cosa dobbiamo dirci – No. Tutti siamo incerti, se non…”

 

 

Ventura – Va da Elio non da te.

 

 

Quaranta – E’ venuto da me. Ma l’informazione di Sanavio non credo che è informazione sull’esercito, ecc. Lui ha rapporti anche con generali.

 

 

Ventura – La lettura in controluce di quegli articoli per te resta una mia opinione?

 

 

Quaranta – Sì…..Poi, allora, che non parlassero dei contrasti che ci sono stati nell’esercito dal ’64 al ’68, perché noi li conoscevamo. Mentre facemmo capire che tu potevi dare informazioni.

 

 

Ventura – Io ti faccio un promemoria.

 

 

Quaranta – Io non voglio più interessarmi di questa vicenda. Basta libri.

 

 

Ventura – Se stai scrivendo un altro libro.

 

 

G.I. – Vada avanti.

 

 

Quaranta – Che Giannettini non ti ha mai parlato del KIP…..

 

 

Ventura – Benissimo.

 

 

Quaranta – Che c’è un documento…….

 

 

Ventura – Ma siccome Franzin aveva scritto una lettera dicendo che lei gli aveva detto e mostrato queste veline, come veline del KIP.

 

 

G.I. – Che sono?

 

 

Quaranta – Sono i servizi informativi…..Lui ha sbagliato la sigla, e tu hai detto che la sigla vera è KGB.

 

 

Ventura – Non KGB….

 

 

G.I. – KSD e RSD……Lei sa cosa significano queste sigle?

 

 

Quaranta – No. Tu hai detto che questa sigla è la sigla dell’agenzia di Giannettini.

 

 

Ventura – “Ci sono veline KIP (Servizio Informativo Greco) che ho visto da D’Ambrosio. E che tu nella tua querela contro il “Borghese”…”.

 

 

G.I. – Aveva letto male lui. Invece di KSD….

 

 

Quaranta – Sì, ho letto male. Ho sbagliato……….Dunque, dici che quella sigla invece è una sigla dell’agenzia di Giannettini, che ha usato dal ’64-65. Lui ha messo in piedi questa attività nel ’64-65-

 

 

Ventura – Questo te l’ho scritto.

 

 

Quaranta – Sì, l’hai scritto. E che è questa sigla.

 

 

Ventura – Cioè da quando è stato introdotto nel SID da Aloia.

 

 

G.I. – Lui allora questa sigla la usava nei confronti del SID?

 

 

Ventura – Certamente.

 

 

G.I. – Quindi la sigla dovrebbe essere conosciutissima al SID, che dovrebbe sapere….

 

 

Ventura – Mario, questi verbali, queste schede, il SID le ha avute!....Sono a lei che dicono che non le hanno! Perché a me continuano a dire che le hanno ricevute, continuano a confermarle queste cose!

 

 

G.I. – Chi glielo conferma?

 

 

Ventura – Lei non si preoccupi. Prima o poi vedrà che glielo dico…..Confermano queste cose e mi chiedono notizie su di voi con una insistenza che non ti dico.

 

 

G.I. – Andiamo avanti.

 

 

Quaranta – Perché credono che tu abbia detto quel che sai a noi.

 

 

Ventura – Dicono che voi siete pericolosi, che devo stare attento, che devo guardarmi…..

 

 

Quaranta – Questo conferma le notizie che abbiamo noi.

 

 

Ventura – Comunque andiamo avanti.

 

 

Quaranta – Comunque il fatto di Occorsio, che Giannettinki avrebbe dato un…

 

 

Ventura – Giannettini ha dato una serie di notizie su Delle Chiaie. Giannettini sapeva chi era Merlino e chi era Delle Chiaie……………Perché lo sapeva? Perché aveva un contatto (ed io lo so bene perché, poco, ma conosco questo Romualdi) Giorgio Junior…..

 

 

Quaranta – E’ morto.

 

 

Ventura – E’ sicuro che è morto? Su quali giornali?

 

 

G.I. – Tutti i quotidiani…..

 

 

Quaranta – L’Unità, Il Giorno, il Corriere…..Un mese fa circa.

 

 

Ventura – Queste notizie credo le avesse esclusivamente da Romualdi.

 

 

G.I. – Io lo strangolerei a lei! Adesso ce lo dice che le aveva da Romualdi? Quando è morto Romualdi?

 

 

Ventura – Ma guardi che io gliel’ho detto un mese fa questo….

 

 

G.I. – Che Giannettini aveva notizie da Romualdi?

 

 

Ventura – Sì! Anche io avevo notizie da Romualdi.

 

 

G.I. – Ma lei sta scherzando! Ed io non sentivo Romualdi! Comunque i nastri li stanno trascrivendo, Ventura!

 

 

Ventura – La prima volta che si parlò di Giannettini, io le dissi anche “Può darsi che mi sia stato presentato da Romualdi”.

 

 

G.I. – Ma non è il discorso “Mi è stato presentato da Romualdi!”. ……Non è identico dire “Le notizie che Giannettini passava al SID, le otteneva da Romualdi”. Il discorso è completamente diverso e viene fatto adesso per la prima volta. Dopo che Romualdi è morto.

 

 

Ventura – Scusi lei si legga il verbale che riguarda la posizione di Giannettini e il rumeno. Si parla di Romualdi…..

 

 

G.I. – Si parla di Romualdi nel senso che lei disse “Può darsi che me l’abbia presentato Romualdi”. Punto e basta. E noi non insistevamo su Giannettini perché già avevamo in mente che forse era opportuno perquisire l’abitazione. E quindi non volevamo destare sospetti in lei, perché non glielo comunicasse.

 

 

Ventura – In me?

 

 

G.I. – Sì, sì! Perché lei attraverso sua moglie, attraverso sua sorella, attraverso l’avv. Ghidoni fa sapere tutto a tutti. Quindi è chiaro che io ad un certo punto…..

 

 

Ventura – Avevo rapporti con Giannettini, non chiunque.

 

 

Quaranta – Che adesso non hai più.

 

 

Ventura – Ci siete voi. Chi altro c’è scusa?

 

 

G.I. – E’ interesse suo, Ventura……..Adesso di questo fatto che Giannettini le dava a Romualdi noi possiamo controllare che Giannettini se n’è scappato, Romualdi è morto. E allora esce fuori che gliele dava Romualdi.

 

 

Quaranta – E suo padre non sa niente?

 

 

Ventura – Che aveva rapporti con Giannettini.

 

 

G.I. – Chissà poi Romualdi attraverso chi aveva le notizie. Esce fuori che Romualdi, figlio di Pino Romualdi, è il rumeno; il rumeno sarà invece Adriano Romualdi. Romualdi-Rumeno, una certa assonanza……Uscirà fuori questo tra poco.

 

 

Quaranta – Non puoi dirlo questo rumeno?

 

 

G.I. – Dov’è il rumeno? E’ qui in Italia?

 

 

Quaranta – Sarà scappato, spero.

 

 

Ventura – Te l’ho detto prima qual è la situazione del rumeno…..

 

 

Quaranta – Ripetemelo.

 

 

G.I. – Quando gliel’ha detta la situazione del rumeno?

 

 

Quaranta – Lei non c’era. E’ andato fuori.

 

 

Ventura – Quindi questo punto relativo a Occorsio….

 

 

G.I. – Senta Ventura, qua il SID ha scritto una sola lettera a Occorsio e Cudillo, a firma dell’ammiraglio Henke, ed è agli atti del processo Valpreda.

“Non sappiamo niente, assolutamente niente. Tranne che un nostro informatore che opera in un altro campo ci ha detto che, Merlino se interrogato avrebbe detto che era a fare una passeggiata il pomeriggio del 12 dicembre. Se messo alle strette avrebbe chiamato in causa Stefano Delle Chiaie”.

 

 

Ventura – Allora questo è il dato che sapete?

 

 

G.I. – Questo è il dato. Lo sanno anche le pietre della strada, perché gli atti del processo Valpreda sono pubblici.

 

 

Ventura – Il collegamento è reale però.

 

 

G.I. – La fonte di Giannettini!

 

 

Ventura – Ma non è la fonte di Giannettini.

 

 

G.I. – Le garantisco una cosa: prima della conclusione di questa istruttoria, il SID dirà qualcosa.

 

 

Ventura. - Io lo spero.

 

 

Quaranta – Anticipa sul tempo!

 

 

G.I. – Si ricordi questo, Ventura……

 

 

Ventura – E’ questa la verità.

 

 

G.I. - ………Noi sapremo se quello che lei dice sul SID è vero o no. Si saprà. Perché il magistrato ha la possibilità di saperlo. Ed io ho già messo in opera tutto quello che è nella possibilità del magistrato. Quindi prima o poi, oggi, domani, fra tre giorni, fra una settimana, si saprà tutto.

 

 

Quaranta – Tu resti dentro!

 

 

Ventura – Che cosa devo dire, Mario?

 

 

Quaranta – Quelle poche cose….

 

 

Ventura – Sulla faccenda del rumeno ti ho detto come sta la situazione….

 

 

G.I. – Lo ripeta! Lo voglio sentire anch’io! Non lo deve dire a Quaranta, lo deve dire a me, al magistrato!

 

 

Ventura – Se lei stava qua io non lo dicevo.

 

 

G.I. – Non approfittare del momento che io vado al telefono.

 

 

Cancelliere – Ha accennato…un pochino.

 

 

G.I. – Che cosa ha detto?

 

 

Cancelliere – Di De Roux ha detto di più, non del rumeno.

 

 

Quaranta – Che del rumeno non si può parlare. In queste condizioni. Ma non è che tu sarai in una condizione diversa tra un mese.

 

 

Ventura – Non cambia niente.

 

 

Quaranta – Perché qui attaccano me. Lo sai? L’hai letto?

 

 

Ventura – Non l’ho visto quello.

 

 

Quaranta – Aspetta che te lo mostro.

 

 

G.I. – Ha altre cose da dire che secondo lei Quaranta sa?

 

 

Ventura – C’è il capitolo dei rapporti con Sartori…..

 

 

G.I. – Le riassuma. E’ inutile che legga queste cose.

 

 

Ventura – In cinque minuti io leggo tutto. A questo discorso c’è la premessa della casa editrice….

 

 

G.I. – Questo è un altro pezzo che non è…?

 

 

Cancelliere – C’è, c’è.

 

 

G.I. – C’è qualcosa di nuovo? Perché lui deve sapere i rapporti con Sartori?

 

 

Ventura – I suoi e i miei con Sartori. Riguardano questa vicenda del processo e quindi possiamo parlare.

 

 

G.I. – I rapporti, Sartori, dice che li ha avuti, cinque o sei. Lei prima glieli ha mostrati a Napoli….Lo ha detto.

 

 

Ventura – A me sembra che Sartori stesse negando.

 

 

G.I. – Ha detto anche che li ha portati all’ambasciata albanese…..

 

 

Ventura – Dunque, ti leggo di corsa: Ho già detto nella pagina precedente, della complementarietà vincolata tra attività imprenditoriale-grafica, cioè la Litopress, e la casa editrice. Comunicai subito a Quaranta di come nel progetto che riguardava la Litopress fosse stato introdotto il Sartori. E cioè che Sartori mi è stato presentato da Loredan; che conoscevo Loredan da anni, fin da quando questi mi invitò a partecipare…..

 

 

G.I. – Lei sapeva perché Loredan agganciava Sartori? Che cosa pretendeva da Sartori?

 

 

Ventura – A me è parso che Loredan volesse sbarazzarsi del rapporto di finanziamento che aveva in atto con Sartori, e sostituirmi a questo rapporto.

 

 

G.I. – Lei sa perché Sartori è stato avvicinato da Loredan?....Che adesso ormai è pacifico, è saltato fuori all’ultimo confronto. Lo sa?

 

 

Ventura – Questo solo è il motivo.

 

 

G.I. – Non è questo il motivo. Loredan voleva che Sartori gli organizzasse i partigiani su basi militari.

 

 

Quaranta – Oh! Oh! Ma questo lo sapeva Sartori?

 

 

G.I. – Sì.

 

 

Quaranta – Ma non l’ha mai detto però?

 

 

G.I. – Adesso l’ha detto.

 

 

Quaranta – Ah! Quel che ho sempre pensato io….

 

 

Ventura – Quindi il discorso sui missili, sui razzi….?

 

 

G.I. – Ordinovisti….”Chiedete anche a quelli di sinistra se sono disposti a….Allora continuate il discorso…”.

 

 

Ventura – No, no. Gli ordinovisti è un altro discorso. Non c’entrano niente con questa roba qua. E’ una cosa precedente….Gli ordino visti è stato un discorso fatto da Loredan alla fine del ’66-67, quando mi veniva a trovare insistentemente, perché aveva il pallino e la fissazione che Ordine Nuovo e alcuni settori della destra fossero riguadagnabili su posizioni democratiche.

 

 

G.I. – Rivoluzionarie.

 

 

Quaranta – Quando noi dicevamo “Guarda, Loredan, dicono che è un pazzo. Può darsi che sia un pazzo, ma è un pazzo che deve essere pilotato, o lui vuole qualcosa. E l’unica cosa che non può volere da te, e che tu sei….”

 

 

Ventura – Con me c’era questo accordo?

 

 

G.I. – No.

 

 

Quaranta – Con Sartori.

 

 

Ventura – Ma non con me.

 

 

G.I. – Entrambi dovevate finanziare Sartori.

 

 

Ventura – Hai sentito questa conclusione?

 

 

G.I. – I soldi chi li ha dati a Sartori?

 

 

Quaranta – Dovevi essere utilizzato così.

 

 

Ventura – Ma guardi che io non ne so niente di questa situazione.

 

 

G.I. – Questo lo dice lei.

 

 

Ventura – Ma io sono andato a Napoli senza sapere chi vedevo.

 

 

G.I. – E gli mostra i rapporti.

 

 

Ventura – Sì, perché me li ha chiesti Loredan.

 

 

Quaranta – Ma tu avevi un rapporto fiduciario con Loredan?

 

 

Ventura – Non fiduciario. Rapporto che durava da tre anni almeno.

 

 

G.I. – Gli voleva talmente bene Loredan, che quando è scoppiata la guerra in Israele lo voleva con sé in montagna. Non ha mica telefonato a Quaranta o ad altri.

 

 

Ventura – Non è vero.

 

 

G.I. – Io ho riconosciuto, anche lei gli ha telefonato.

 

 

Ventura – Non diciamo barzellette.

 

 

G.I. – Sono cose registrate. E’ il confronto con Loredan.

 

 

Ventura – Comunque, le ripeto, io sono andato a Napoli senza sapere chi vedevo.

 

 

Quaranta – Guarda, la storia di Napoli me l’avete raccontata sia Sartori che tu. Perché è stato successivo all’incontro con Sartori…..

 

 

Ventura – Sartori mi aveva detto come ha incontrato te, ecc….

 

 

Quaranta – Io posso dire solamente cosa mi ha detto Sartori e cosa mi hai detto tu.

 

 

Ventura – Sentiamo.

 

 

G.I. – Che cosa ha detto Sartori?

 

 

Quaranta – Più o meno quel che so già. Perché le ha scritte Sartori queste cose….

 

 

G.I. – Quello che ha pubblicato sul libro di….

 

 

Ventura – Mi scusi, dottore….Ripeti i dettagli perché questo qua è un particolare nuovo, che io apprendo in questo momento.

Quaranta – Quale?

 

 

Ventura – Che Sartori doveva entrare per avere possibilità di movimento, per organizzare i partigiani. Perché questo era il progetto. Dimmi come Sartori ti ha riferito!

 

 

G.I. – Sartori ha detto che Loredan quando lo corteggiava, ecc., l’ha invitato e gli disse “Tu mi devi riorganizzare i partigiani. Sei l’uomo adatto”.

 

 

Ventura – Allora sentiamo come è andato l’incontro di Napoli nel racconto di Sartori.

 

 

Quaranta – Non posso ricostruirlo. Guarda, io ho letto questo, e quel che lui mi ha detto, il Sartori, è scritto qui.

 

 

Ventura – Ma io non l’ho letto, scusi! Ripetiamolo.

 

 

G.I. – Comunque gliel’ho già contestato io. Gliel’ho già detto io questo nel corso del confronto con Loredan. Lei già lo sa come sono andate le cose. Ci dica piuttosto….

 

 

Quaranta – Io so una cosa a proposito di questo, perché la ricordo perfettamente. Credo di averla detta anche a lei nell’interrogatorio, a proposito di Loredan…..

Di Sartori sapevo che è un partigiano, ed è un dissidente dal PCI. Vedrai che Loredan l’unica cosa che può volere…..

 

 

Ventura – Quando sapevi questo?

 

 

Quaranta – Sartori è un partigiano. L’ipotesi che ho fatto a lui, e che abbiamo sempre detto anche a Sartori, è che Loredan vuole mettere su un movimento….Ma i partigiani al di fuori del PCI e del PSI sono tutti fascisti. Per cui, guarda che Loredan ti vuole incastrare perché è al di fuori. La dissidenza dei partigiani non c’è nel PCI. Ci sono partigiani monarchici…………….Questo ho sempre detto io.

Tanto è vero che Sartori gli ha sempre detto “Resta nell’ANPI. Fai i tuoi discorsi nell’ANPI, magari di dissidenza, di critica, ma non al di fuori dell’ANPI. Perché vuol dire andare in braccio all’arresto”.

Io non sapevo poi che Loredan aveva….

 

 

 

Ventura – Da una posizione critica nei confronti dell’ANPI. Sempre, sempre!.....Scusa Mario, per cortesia, riprendiamo questo discorso da Napoli in avanti. Perché adesso ha un aspetto nuovo.

Quindi cosa è successo a Napoli secondo Sartori, e cosa è successo a Napoli secondo me? Io lo conoscevo Sartori prima di andare a Napoli?

 

 

Quaranta – No. Sartori non ti conosceva.

 

 

Ventura – Loredan gli aveva parlato?

 

 

Quaranta – A Sartori ne aveva parlato precedentemente.

 

 

Ventura – Ed a me aveva parlato di Sartori?

 

 

Quaranta – Chi?

 

 

Ventura – Loredan.

 

 

G.I. – Che ne sa lui!

 

 

Ventura – Lui dice “Ho sentito la tua versione, ho sentito quella di Sartori”. Ricostruiamola in un minuto.

 

 

Quaranta – Scusa, tu hai chiesto anche a me chi è Sartori. Io ti ho certo detto tutto quello che sapevo di Sartori. La discussione su Sartori io l’ho sempre fatta, perché lo conosco dal ’63 in poi.

Ti ho detto “Guarda, questi sono i dati di fiducia che abbiamo noi. Guarda che Sartori militava in un altro gruppo politico. Che Sartori mi ha attaccato personalmente. Ma ciò tuttavia, non posso dare informazioni che siano negative, ecc. ecc. “.

Ti ho detto qual’era l’atteggiamento del PCI….

 

 

Ventura – Storia della “Nuova Unità”.

 

 

Quaranta – Sì. Ma contrasti sempre. Ma non tali da configurarlo a me come uno che facesse il doppio gioco, come un infiltrato, ecc.

 

 

Ventura – Sì, sì.

 

 

Quaranta – Uno che aveva posizioni diverse. Sempre in questo ambito. Ti ho detto quel che sapevo di Sartori, che ha fatto anche una sua biografia……Te l’ho data, credo.

 

 

Ventura – Allora leggiamo: “Ti comunicai che Sartori mi è stato presentato da Loredan. Che conoscevo Loredan fin da quando questi mi invitò a partecipare a riunioni con ex partigiani….”.

 

 

Quaranta – Questo lo ricordo.

 

 

Ventura – Che le posizioni di Loredan erano le più…”

 

 

G.I. – Quindi lei ha partecipato a queste riunioni di ex partigiani?

 

 

Ventura – Ce ne erano state….

 

 

G.I. – Che voleva da lei Loredan?

 

 

Quaranta – Tu mi hai detto “Ho partecipato a due o tre”.

 

 

Ventura – Io non ero chiamato un ex partigiano.

 

 

G.I. – Certo. Certo. E’ chiaro. Lui si rivolgeva anche a quelli di destra oltre che agli ex partigiani.

 

 

Ventura – Ma io, per esempio, a queste riunioni di fascisti, non…

 

 

G.I. – C’era lei, c’era suo fratello Angelo, Ventura…..

 

 

Ventura – Io ero fascista?

 

 

G.I. – Non lo so.

 

 

Ventura – Quando sono avvenute queste riunioni?

 

 

G.I. – Me lo dica lei quando sono avvenute.

 

 

Ventura – Perché lei sta dicendo che ero un fascista.

 

 

G.I. – Nel ’68 sono avvenute.

 

 

Ventura – Le riunioni sono del ’66-67-68. Io ho partecipato alle riunioni del 67-68. Quindi io ero su posizioni….

 

 

G.I. – Non era mica su posizioni di sinistra. Aveva già cambiato?

 

 

Quaranta – Ventura sostiene che aveva già cambiato.

 

 

G.I. – Perché Loredan non lo sapeva bene?

 

 

Ventura – Guardi che Loredan venne da me per sapere se era possibile riguadagnare,(lei dice su posizioni rivoluzionarie, io dico su posizioni democratiche, perché si trattava di aprire una prospettiva parlamentaristica, politica, ecc.)……

 

(Fine del confronto tra Ventura Giovanni e Quaranta Mario del 13 settembre 1973)